Nuova escalation della guerra in Ucraina con una serie di massicci bombardamenti russi che hanno colpito Kiev e la regione circostante, provocando almeno 22 vittime e decine di feriti. Le autorità ucraine parlano di attacchi contro aree residenziali e lanciano un nuovo appello ai Paesi della Nato affinché il vertice di Ankara produca decisioni concrete per rafforzare la difesa aerea del Paese.

Secondo il bilancio diffuso da Kiev, almeno 15 persone sono morte nella capitale e altre sette nella vicina cittadina di Vyshneve, mentre i feriti sarebbero circa settanta. Gli attacchi arrivano a pochi giorni da un’altra ondata di raid che aveva già causato oltre trenta vittime.

L’Aeronautica militare ucraina ha riferito che nessuno dei 29 missili balistici lanciati dalla Russia è stato intercettato. Il portavoce Yuriy Ignat ha attribuito il fallimento alla carenza di missili per i sistemi di difesa Patriot, gli unici in grado di contrastare questo tipo di minaccia. Da qui il nuovo appello del presidente Volodymyr Zelensky agli alleati occidentali affinché rafforzino rapidamente lo scudo aereo ucraino.

Mosca, dal canto suo, ha sostenuto di aver colpito esclusivamente obiettivi militari e infrastrutture dell’industria bellica ucraina, tra cui aziende produttrici di droni, veicoli blindati, sistemi missilistici e cantieri navali. Il Cremlino ha presentato gli attacchi come una risposta alle recenti operazioni ucraine contro il territorio russo e le sue infrastrutture energetiche.

Nelle stesse ore, infatti, l’Ucraina ha rivendicato un’importante operazione con droni contro la raffineria Gazprom di Omsk, in Siberia, a circa 2.500 chilometri dal confine. Si tratta dell’attacco più in profondità mai sferrato sul territorio russo dall’inizio della guerra nel 2022. Le incursioni contro diversi impianti hanno già provocato difficoltà nell’approvvigionamento di carburante e lunghe code ai distributori in varie regioni della Federazione Russa.

Il ministero della Difesa di Mosca ha inoltre dichiarato che le proprie difese aeree hanno abbattuto 519 droni ucraini nella notte. Le autorità russe riferiscono anche di vittime civili: una persona è morta nella regione di Belgorod e altre sono rimaste ferite, tra cui due bambini, in un attacco contro un autobus. Nella parte della regione di Zaporizhzhia controllata dalle forze russe, è stata infine segnalata la morte di una donna e il ferimento di altri tre civili in un bombardamento attribuito alle forze ucraine.

Mentre il conflitto continua a intensificarsi su entrambi i fronti, il vertice Nato di Ankara si profila come un appuntamento cruciale per il futuro del sostegno militare all’Ucraina, chiamata a fronteggiare un’offensiva russa sempre più pesante sul piano aereo.