MOSCA – Russia e Ucraina continuano a mantenere contatti, soprattutto attraverso i rispettivi servizi segreti, e secondo Vladimir Putin esisterebbe ancora una possibilità di arrivare a una soluzione negoziata del conflitto. Il presidente russo ha però accusato Volodymyr Zelensky di rendere più difficile ogni prospettiva di trattativa con le sue recenti dichiarazioni sulla sicurezza dello spazio aereo russo.
Intervenendo al Forum economico orientale di Vladivostok, Putin ha affermato che i canali tra Mosca e Kiev restano aperti e ha ringraziato quanti stanno cercando di favorire una soluzione diplomatica. Allo stesso tempo, ha definito un “atto di terrorismo di Stato” la minaccia attribuita al presidente ucraino di rendere insicuro lo spazio aereo russo attraverso attacchi con droni, accusando anche gli alleati occidentali di Kiev di non prendere sufficientemente le distanze da tali dichiarazioni.
Il Cremlino ha inoltre confermato la volontà di ristabilire pienamente i rapporti con gli Stati Uniti, sottolineando che i contatti con Washington proseguono.
Sul fronte diplomatico resta alta anche la tensione con la Germania. Mosca ha disposto la chiusura del Goethe Institut in risposta alle iniziative di Berlino successive alle accuse rivolte alla Russia per un presunto attentato all’aeroporto di Lipsia. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha attaccato il cancelliere Friedrich Merz, accusandolo di adottare una linea particolarmente dura nei confronti della Russia e ricordando le indagini tedesche sul sabotaggio del gasdotto Nord Stream del 2022. Zelensky ha ribadito che l’Ucraina non ha mai partecipato ufficialmente ad alcuna operazione contro il gasdotto.
Nuove tensioni anche tra Mosca e Oslo. La Russia ha convocato l’ambasciatrice norvegese Heidi Olufsen dopo il sequestro, alle isole Svalbard, della nave da ricerca russa “Professor Molchanov”, avvenuto su richiesta della compagnia energetica ucraina Naftogaz nell’ambito di una controversia legata ai beni confiscati durante l’annessione russa della Crimea nel 2014.
Intanto sul terreno continuano i combattimenti. Zelensky ha denunciato bombardamenti russi per l’ottava notte consecutiva, con attacchi che avrebbero interessato tredici regioni ucraine. Mosca ha riferito di aver colpito, tra gli altri obiettivi, un centro logistico nella regione di Kiev e alcune navi che avrebbero trasportato armi, munizioni ed equipaggiamento militare.
Anche Kiev ha rivendicato nuove operazioni contro obiettivi russi. La Marina ucraina ha annunciato di aver colpito con un drone una nave di supporto nel porto di Sochi.
A Engels, nel sud-ovest della Russia, un ufficiale russo è stato inoltre ferito a colpi d’arma da fuoco. Secondo fonti non ufficiali, l’uomo potrebbe essere Nikolai Varpakhovich, comandante della 22ª Divisione bombardieri pesanti dell’aviazione a lungo raggio. Le circostanze dell’attacco e l’identità della vittima restano tuttavia da chiarire.










