ROMA- Il Direttore del Dipartimento clinico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive IRCCS “Lazzaro Spallanzani”, dr. Andrea Antinori, ha presentato e commentato sui social i nuovi dati del sistema di sorveglianza nazionale per HIV pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità. Evidenziando come nel 2022 ci sono state 1.888 nuove diagnosi di HIV (in leggera risalita rispetto ai due anni precedenti), che nell’83% si tratta di casi a trasmissione sessuale 83%, che il 58% di queste nuove diagnosi avviene in una fase tardiva di malattia, che nel 40% queste avvengono quando già c’è una grave immunodeficienza e una malattia conclamata e che nel 41% dei casi il test viene effettuato in presenza di sintomi correlati alla malattia, Antinori sostiene che “La sfida non è finita. Tutto questo ci porta a dover considerare due cose: devono essere ribadite le misure di protezione e prevenzione, primo fra tutte il profilattico e nelle persone che non lo indossano e utilizzano costantemente la profilassi pre esposizione (PrEP); necessità di un più largo, ampio e incisivo accesso al test per fare diagnosi precoce perché la diagnosi precoce consente di instaurare rapidamente la terapia e di combattere le complicanze e le conseguenze dell’infezione”.