Le commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera hanno dato il via libera al decreto Milleproroghe dopo aver concluso l’esame di emendamenti e subemendamenti. Il mandato ai relatori per riferire in Aula è stato approvato, e la discussione generale inizierà domani, con il governo che porrà la questione di fiducia come precedentemente annunciato. La votazione finale è prevista per lunedì.
Tra le principali disposizioni del decreto, si segnala una nuova proroga di sei mesi dello scudo erariale, che solleva gli amministratori pubblici da responsabilità contabili in caso di colpa grave, fino al 31 dicembre 2024. Tale misura, introdotta eccezionalmente durante la pandemia, è stata prorogata più volte e mira a mitigare la “paura della firma”.
Tuttavia, l’Associazione magistrati della Corte dei conti ha espresso contrarietà a questa proroga, definendola contraddittoria e ingiustificata. Secondo l’associazione, essa esporrebbe il Paese al rischio di spreco di denaro pubblico e di diffusione del malaffare.
Nella notte, le commissioni hanno anche approvato un emendamento che riduce l’Irpef agricola per due anni, esentando i redditi agrari fino a 10.000 euro e riducendo del 50% l’importo da pagare per quelli tra i 10.000 e i 15.000 euro. Tuttavia, è stato bocciato un emendamento del Pd che prevedeva l’esenzione totale dell’Irpef, suscitando critiche da parte dei deputati dem.
Altre disposizioni del decreto includono la possibilità per i medici di rimanere in servizio fino a 72 anni, la proroga dello scudo penale per i medici per tutto il 2024, la riapertura dei termini della rottamazione quater fino al 15 marzo 2024, e altro ancora.
Il decreto Milleproroghe continua dunque ad essere oggetto di intensi dibattiti e negoziati in Parlamento, con una serie di disposizioni che influenzeranno vari settori della società italiana.










