Silvia Scozzese a fianco di Renato Gualtieri

 

 

Queste elezioni hanno lasciato l’amaro in bocca. Lasciamo da parte i pasticci, le trattative e i ripensamenti per la composizione della nuova giunta. Renato Gualtieri in parte se l’è  cercata, ora deve arrangiarsi. C’è dell’altro. Simonetta Matone, il magistrato in ticket con Michetti resterà a fare il suo dovere di consigliere in aula Giulio Cesare. Ma non l’Enrico Michetti medesimo, che ha già rinunciato al seggio provocando vivaci e risentite reazioni da parte del centro destra. Carlo Calenda invece era già con un piede a Bruxelles ma ha deciso di mettere la faccia in aula per qualche tempo, giusto per vedere se i consiglieri della sua lista manterranno gli impegni elettorali. E la Raggi? Virginia ha deciso di giocare una partita a parte, ha messo in piedi una sua piattaforma e almeno virtualmente si sta sganciando da quel che resta dei cinque stelle. Operazione non gradita. Naturalmente. Infine la sinistra capitolina, quella che arriva fino ai Peciola, agli ambientalisti, ai verdi. E’ scontenta. Chiedeva di più a Gualtieri per l’apporto elettorale offerto. Ma si deve accontentare.  Da seguire le avventure politiche del giovane virtuoso Pd Amedeo Ciaccheri, quelle di Giovanni Caudo e di Sabrina Alfonsi. Un grosso punto interrogativo di Silvia Scozzese, super esperta sempre tirata per la giacca. Un giusto riconoscimento per Claudio Pica. L’anima degli esercenti romani è sempre in prima linea.