IL BORSINO DELLA POLITICA

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Laura Cartaginese
Antonio De Santis
Monica Lucarelli

Giù

Roberto Gualtieri
Virginia Raggi
Barbara Funari

 C’è il post ballottaggi,  che si lega  direttamente alle prossime campagne elettorali. E sullo sfondo la diaspora grillina. Per tenere viva la tensione politica nella capitale non serve altro.  Lo abbiamo già visto, il centro sinistra allargato nel Lazio si è dimostrato un mezzo flop, alla faccia dei grandi manovratori: avrebbero messo la mano sul fuoco sulla vittoria della Troncarelli a Viterbo, benedetta da Zingaretti in persona e dell’avvocato Marzi a Frosinone. Due batoste.  Che inducono i capibastone alla prudenza. Tra un paio di settimane l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato presenterà la sua lista, vuole diventare presidente. Suo avversario alle primarie Pd è l’altro delfino di Zingaretti, Leodori. C’è in gioco anche la Bonafoni, ma non preoccupa. I grandi gestori della politica capitolina stanno già pensando ad altro. Sarà Goffredo Bettini a dire l’ultima parola? Certo è che a rischio di bruciarlo tutti continuano a mettere sul tavolo il nome del sempiterno Gasbarra, oggi disponibile. Da che parte staranno i grillini? Da che parte saranno i seguaci di Di Maio? In Campidoglio uno della pattuglia grillina, Antonio De Santis è già passato con il ministro degli esteri. E gli altri? La Raggi è agitatissima, Roberta Lombardi, in Regione, cerca di rendersi trasparente. Chi si muove bene e merita una segnalazione? Andrea De Priamo (FdI) presidente della commissione trasparenza in comune, Laura Cartaginese, consigliera regionale d’opposizione. Roberto Gualtieri non ne azzecca una. L’assessore Monica Lucarelli fa il suo dovere, Barbara Funari ci prova.