Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha licenziato il ministro delle Finanze Christian Lindner in risposta alla richiesta di elezioni anticipate avanzata dallo stesso Lindner. Questa decisione è giunta poco prima di un vertice di coalizione che avrebbe dovuto risolvere le tensioni interne al governo tedesco, composto da SPD, Verdi e FDP. Secondo fonti della cancelleria, Scholz ha dichiarato di aver agito per “evitare danni al paese” poiché Lindner, a suo dire, aveva ripetutamente tradito la sua fiducia.
In conferenza stampa, il vicecancelliere Robert Habeck ha confermato che le elezioni anticipate si terranno in primavera, spiegando che le divergenze interne alla coalizione erano ormai troppo profonde. In particolare, Lindner aveva richiesto una “svolta economica” per rispondere alla crisi, mentre Scholz e Habeck puntavano a mantenere la stabilità in vista delle conseguenze economiche dell’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti. La linea di Lindner, che chiedeva tagli alla spesa pubblica, è stata respinta dagli altri partner di coalizione, già preoccupati per i sondaggi negativi e le recenti sconfitte elettorali dell’FDP nei Länder orientali.
Gli sforzi per un compromesso erano falliti già nei giorni precedenti, nonostante i numerosi incontri tra Scholz, Lindner e Habeck. Anche il presidente tedesco Steinmeier è intervenuto, incontrando l’opposizione per cercare di evitare una crisi politica. Tuttavia, il confronto si è concluso con il licenziamento di Lindner, lasciando in bilico la stabilità del governo tedesco.
SPD e Verdi potrebbero ora valutare la possibilità di continuare con un governo di minoranza, segnalando la volontà di mantenere la guida del paese in una fase delicata per l’equilibrio europeo e internazionale.










