Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione degli Stati generali della lingua italiana, ha detto parlando alla Farnesina: “C’è un interrogativo che è aperto da secoli ed è ancora attualissimo sul concetto di italianità. Un concetto che dobbiamo fare nostro, mettendo a fuoco il passato e a frutto le lezioni del presente, anche quelle apprese con sacrificio e dolore, com’è l’esperienza della crisi pandemica”.

Ha poi proseguito: “Il mondo in cui agiamo è caratterizzato dalla complessità della realtà che ci circonda. Siamo di fronte a sfide che nessun Paese, nessuna cultura può immaginare di affrontare da solo. Crisi quali quelle indotte dai cambiamenti climatici, le giuste aspirazioni a uno sviluppo autenticamente equo e sostenibile, tutte si intersecano con nuove frizioni globali e focolai di instabilità che attraversano le linee geografiche tra i nostri continenti. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha aggiunto: “E’ un onore poter accogliere nuovamente in questa sede il Presidente della Repubblica. Sono davvero lieto di averla qui, Signor Presidente: mi unisco al ringraziamento per le sue parole e per l’attenzione che sempre dedica alla proiezione internazionale del nostro Paese”.