Alessandro Impagnatiello ha testimoniato per cinque ore in tribunale, rispondendo alle domande con lucidità, nonostante le contraddizioni rispetto agli accertamenti scientifici. Ha ricostruito la dinamica dell’omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, avvenuto un anno fa, spiegando di averla uccisa perché “volevo fare del male” a lei e al bambino che aspettava, temendo che la nascita avrebbe distrutto la loro vita di coppia.

Impagnatiello ha descritto l’omicidio avvenuto nel salotto del loro appartamento a Senago. Dopo aver accoltellato Giulia, ha tentato tre volte di bruciare il corpo, infine abbandonandolo tra le sterpaglie vicino alla loro casa. Ha spiegato che un anno di carcere lo ha cambiato e che il processo lo ha aiutato a “mettere a posto dei punti che avevo sparsi”.
Ha iniziato la sua testimonianza descrivendo il difficile rapporto con Giulia e la sua relazione parallela con una collega. Ha minimizzato questa relazione, considerandola pericolosa per la sua immagine lavorativa. Dopo un incontro chiarificatore tra Giulia e l’altra donna, Impagnatiello ha cercato di evitare il confronto, temendo di essere umiliato.
Il giorno dell’omicidio, Giulia aveva espresso l’intenzione di tornare dai suoi genitori a Napoli, portando con sé il bambino. Questo annuncio ha scatenato una reazione violenta in Impagnatiello, che l’ha accoltellata mentre lei era abbassata per cercare dei medicinali. Ha poi cercato di bruciare il corpo e di nasconderlo, continuando a mentire agli amici e alla famiglia di Giulia sulla sua scomparsa.
Durante la testimonianza, Impagnatiello ha cercato di ridurre le accuse di premeditazione, contraddicendo le prove raccolte durante le indagini. Ha ammesso di aver somministrato veleno per topi a Giulia per indurre un aborto e di aver cercato informazioni su cloroformio per scopi non correlati all’omicidio. Ha giustificato le sue ricerche su internet come parte di un progetto per costruire un acquario per meduse.
Le dichiarazioni di Impagnatiello hanno suscitato reazioni forti in aula, specialmente dalla madre di Giulia, presente tra il pubblico. Le sue affermazioni contrastano con i risultati delle indagini, sollevando dubbi sulla sua versione dei fatti. Il caso continua a essere oggetto di grande attenzione mediatica e pubblica.