Roma - Concessionaria Stellantis Motor Village Viale Manzoni (Credits: sito web ufficiale Stellantis)

Quando compri una macchina nuova e costosa può capitare di aver un’urgenza, un’emergenza. La vettura è in garanzia, quindi ti rivolgi alla concessionaria che te l’ha venduta, ma dall’officina viene la beffa: devi prendere l’appuntamento. A Roma la prima data possibile è dopo 15-20 giorni, a volte un mese dalla richiesta se si tratta di tagliando. Un mondo che non corrisponde al reale. Se si devono cambiare pezzi di motore come frizione o freni per una rottura improvvisa non è che un cliente nel frattempo può andare a prendere l’autobus. E allora, la pubblicità della Stellantis è solo fumo e niente arrosto? Perdipiù non appena fusa con FCA, qualche anno fa, prometteva «Ottimismo, energia e rinnovamento». Forse non si riferiva al segmento della manutenzione

Di Stefania Pascucci

Quando nasce il prestigioso gruppo mondiale del settore automotive, l’identità aziendale diventa un logo blu e secondo quanto espresso dai creatori questo interpreterebbe «La rappresentazione visiva dello spirito di ottimismo, energia e rinnovamento (si riferisce alla vendita delle auto Fiat, le concessionarie di una volta) di una azienda diversificata (Stellantis, appunto) e innovativa, determinata a diventare uno dei nuovi leader della prossima era della mobilità sostenibile». Eccellente previsione del futuro nel mondo nuovo automobilistico che però contrasta con la mancata garanzia di un pronto intervento delle officine che recano il marchio dei brand multimarche Stellantis in Italia. Roma, tra l’altro è un mercato molto particolare, non solo perché è molto redditivo dal punto di vista della vendita dell’automobile, ma perché la mobilità è talmente attiva che le riparazioni o le più semplici richieste di diagnosi per gli autoveicoli sono all’ordine del giorno. E, allora, le questioni stanno a zero: chi può comprarsi una macchina di quei brand se non gli viene garantita un minimo di efficienza nelle riparazioni in tempi veloci e non alle calende greche come invece succede ancora oggi?

Una volta si andava nelle officine meccaniche a far controllare la macchina senza appuntamento. Ci si recava e ti prendevano in carico. E parliamo non proprio di un periodo Giurassico. Oggi, con un mercato auto ancora in crisi- vedi le fusioni di grandi case automobilistiche avvenute  in questi ultimi decenni, la rivoluzione “verde” e i benefits dello Stato – le officine del gruppo Stellantis a Roma MotorVillage sono chiuse a riccio, occorre prendere appuntamento. Bene, prendiamo appuntamento, ma la risposta è: tra 15 giorni o tra un mese per un controllo. Un mondo che non corrisponde al reale. Se si devono cambiare pezzi di motore come frizione o freni per una rottura improvvisa non è che un cliente nel frattempo può andare a prendere l’autobus.

Ecco a Roma forse il gruppo Stellantis questo comportamento non lo conosce. Gli agenti delle vendite che si trovano a pochi metri dalle officine non parlano con i riparatori, a malapena si conoscono. E quindi non collaborano. Possiamo sempre sospirare affermando rassegnati: “Questa è l’Italia, bellezza!”. No, sta cambiando globalmente il mondo economico e la mancanza dei servizi di assistenza ai motori non è più concepibile. E il mercato delle auto è saturo di offerte. È possibile non riconoscere i clienti che hanno acquistato diverse auto dal gruppo Stellantis nel momento del bisogno? Ovvero: un misero controllo del motore (e che motore si vede in pubblicità!). È possibile che l’economia di mercato produca questi mostri che a loro volta fagocitano tutto ciò che ruota intorno a un nuovo modello di auto sempre più sostenibile e non accorgersi che intorno c’è un cannibalismo da quattro soldi che crea solo problemi a tutti e il cosiddetto “servizio clienti” è impotente di fronte ad uno sfascio interno organizzativo? Se il mondo cambia ma di fronte al nuovo rimaniamo sempre gli stessi l’Italia non farà passi in avanti.