L’intero cda della Juventus si è dimesso ieri sera. La decisione, che è stata presa all’unanimità, al termine di una lunga riunione del cda straordinario convocato nel pomeriggio alla Continassa, è derivata dal coinvolgimento nell’indagine Prisma per falso in bilancio e dalle contestazioni della Consob.

Andrea Agnelli lascia così la presidenza dopo 12 anni. E’ Gianluca Ferrero, commercialista, revisore, sindaco e amministratore di varie società, l’uomo che Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, indicherà come presidente della società bianconera. “Ferrero – spiega Exor – possiede una solida esperienza e le competenze tecniche necessarie, oltre a una genuina passione per il club bianconero, che lo rendono la persona più adeguata a ricoprire l’incarico. Exor comunicherà la lista completa dei candidati per il rinnovo del cda entro i termini di legge., cioè 25 giorni prima dell’assemblea del 18 gennaio”. Termina così l’era di Agnelli, 12 anni alla guida della società. Prima che il cda intero decidesse di lasciare, ci sono state le dimissioni di Daniela Marilungo, “consigliere non esecutivo e indipendente della società” e membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato ESG (environmental social and corporate governance), che ha motivato le sue dimissioni sostenendo l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa nella posizione di poter pienamente ‘agire informata’ a fronte di temi di sicura complessità.