Il governo italiano sta considerando l’introduzione di test psico-attitudinali come requisito per l’accesso alla magistratura, un’iniziativa che potrebbe richiedere del tempo ma è chiaramente nella direzione che si prospetta a Palazzo Chigi. L’ipotesi, sebbene discussa, non è stata ancora inclusa nei due decreti legislativi recentemente adottati dal Consiglio dei ministri per avanzare nella riforma della giustizia.

L’idea di introdurre test psicologici per i magistrati non è nuova, ma ha sempre generato tensioni tra il mondo della magistratura e la politica. Tuttavia, la proposta di introdurre test psico-attitudinali per i magistrati è stata avanzata dal sottosegretario Alfredo Mantovano durante una riunione preparatoria, sebbene non sia stata ancora formalizzata nei decreti legislativi.

La proposta ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre una fonte di governo sottolinea che i test psico-attitudinali sono già in atto periodicamente per le forze dell’ordine e che estenderli ai magistrati è una questione di buonsenso, esponenti dell’opposizione e dell’Associazione nazionale magistrati chiedono chiarimenti al governo. C’è una richiesta unanime affinché il ministro della Difesa, Guido Crosetto, fornisca spiegazioni in Aula alla Camera il prima possibile.

Le tensioni tra esecutivo e magistratura si sono intensificate dopo le dichiarazioni di Crosetto riguardo al rischio di una “opposizione giudiziaria”. Le preoccupazioni crescono, alimentate da episodi recenti come l’imputazione coatta di Andrea Delmastro. Mentre il governo assicura il suo sostegno ai servitori dello Stato, compresi i magistrati, l’opposizione chiede chiarezza sulle intenzioni e sottolinea la necessità di separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri.

La proposta di test psico-attitudinali rappresenta solo uno degli aspetti di una riforma più ampia, che include la revisione del sistema di valutazione dei magistrati e una stretta alla disciplina del collocamento fuori ruolo delle toghe. La discussione su questi temi promette di rimanere al centro del dibattito politico nei prossimi giorni.