La regina Elisabetta II è morta

Il lungo addio a Elisabetta II, ha consumato ieri sera un’altra tappa con il ritorno definitivo a casa: oltre i cancelli di quel palazzo che lei per prima non ha amato nemmeno poi tanto, e che tuttavia è stata la “sua” residenza ufficiale nel cuore di Londra fin da quando, appena 26enne, salì sul trono di San Giacomo nel 1952.

Accompagnata dall’omaggio di un popolo che si sta riversando in massa per le strade dell’isola. La giornata dell’ultimo volo della sovrana  ha preso le mosse ancora a Edimburgo, laddove si è compiuto il primo momento di esibizione al pubblico del feretro. Salutato in 24 ore di apertura della camera ardente da oltre 26.000 persone nella cattedrale di St Giles.

Dal centro della capitale della Scozia  le spoglie di Elisabetta II sono state trasferite all’aeroporto, dove la bara è stata caricata su un cargo C-17 Globemaster della Raf per il tragitto verso la base di Northolt. E da lì, per strada, in direzione di Londra e del palazzo. Da oggi, il feretro sarà esposto per 4 giorni al tributo di chi vorrà mettersi in coda a Westminster Hall, fino alla vigilia del solenne funerale di Stato, officiato in riva al Tamigi destinato a chiudersi con la tumulazione della regina nel castello di Windsor, presso la cappella di St George, accanto ai resti del principe consorte Filippo morto quasi centenario nell’aprile 2021 dopo 73 anni di matrimonio. Esequie a cui sono stati già invitati oltre 500 dignitari stranieri da ogni angolo del pianeta.