Il ministero del Tesoro starebbe lavorando sul fronte delle pensioni per creare finestre per l’uscita anticipata (per esempio a 62 o 63 anni con un congruo numero minimo di anni di contributi) ma anche incentivi per chi decide di restare con un aumento in busta paga che potrebbe essere anche del 10%. L’azienda potrebbe godere di un calo del costo lordo del lavoro, il dipendente di una busta paga più alta. Poi il pensionamento avverrebbe sulla base dei contributi accumulati fino al momento in cui il lavoratore ha scelto questa opzione, senza contare l’anzianità degli ultimi anni di lavoro incentivato. In ogni caso però questo sistema prevederebbe una penalizzazione per chi deciderebbe di andare in pensione prima dei 67 anni rispetto alla totalità dell’assegno previsto.