di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Il neo prefetto di Viterbo, Antonio Cananà ha incontrato questo pomeriggio la stampa locale dopo appena due giorni dal suo insediamento. Nel suo discorso ha tenuto a precisare come per lui sia un onore essere a Viterbo. “Mi piace molto, sono vicino casa. Essere al servizio di questa realtà mi motiva. Cercherò di essere garante dei diritti di tutti senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione e situazione personale. Mi porrò nei confronti della realtà territoriale come un interlocutore per risolvere i problemi e per evitare fenomeni di degenerazione. Sarò a fianco delle forze di polizia, della Magistratura e nell’attività di contrasto ai fenomeni criminosi e vicino alla Protezione civile”. E’ stata la volta, quindi, delle domande della stampa. In merito alle prossime elezioni comunali il Prefetto ha detto che in merito alle questioni lette sulla stampa, se fossero vere, interesserebbero più la Magistratura e che, quindi, non farebbe altro che trasmetterle alla stessa.

Sull’ordine pubblico ha invece riferito che l’impressione che ha avuto è di una situazione sotto controllo. “Non ci sono stati segnalati particolari problematiche di criminalità organizzata e criminalità diffusa. Siamo abbastanza tranquilli”. Sul centro storico e la situazione di degrado e di fenomeni di violenza che si sono registrati ha aggiunto: “Immagino che sia il centro della movida viterbese, devo approfondire la situazione. Al riguardo non ho trattato ancora specificatamente né con il questore né con il la Guardia di finanza. Si tratta di un tema sentito dalle persone. Se c’è un fenomeno rilevante di questo tipo concentreremo l’attenzione. Non è facile farsi un’idea da fuori. Ho cercato, attraverso gli organi di stampa, in particolare i giornali online, di capire la situazione del Viterbese. Vorrei approfondire. Sicuramente ho colto che il settore economico-produttivo è in sofferenza, in particolare l’agricoltura e questo però riguarda la Prefettura nel caso in cui si possano creare situazioni di disordine pubblico. Le categorie sindacali e produttive ancora non le ho incontrate, mi sono limitato alle forze di polizia.

Infine, sul prossimo trasporto del 3 settembre della Macchina di Santa Rosa, il prefetto Cananà ha assicurato che il trasporto si farà con le dovute precauzioni sanitarie dovute al Covid. “Ho sentito il commissario prefettizio e la prima cosa di cui mi parlerà saranno proprio gli aspetti organizzativi del trasporto della Macchina di S. Rosa Vediamo come sarà la situazione pandemica a settembre, tra quattro mesi, ma, vista la normativa attuale, questa consente di poter fare il trasporto e lo faremo con le precauzioni necessarie. Gli accorgimenti saranno soprattutto di tipo sanitario. Quelli di ordine e sicurezza pubblica sono ormai consolidati nel tempo”.