Il Papa ha celebrato la S.Messa della domenica delle Palme a San Pietro con la voce debole e un po’ affannata. Ha raggiunto la sua sedia a piedi con l’aiuto del bastone senza sedia a rotelle. Circa 3 mila i fedeli in piazza San Pietro.  Francesco, che è ancora convalescente dopo il ricovero, indossa il suo cappotto bianco, sopra il quale gli è stata collocata la stola rossa per la liturgia della benedizione. Papa Francesco, dopo il rito della benedizione delle palme al centro di Piazza San Pietro, si è spostato in papamobile per raggiungere l’altare da dove presiederà la celebrazione della messa. Oggi questo non è uno spettacolo. Ognuno ascoltando l’abbandono di Gesù si dica per me questo abbandono è il prezzo che ha pagato per me.

Si è fatto solidale con ognuno di noi fino al punto estremo per messere con noi fino in fondo. Ha provato l’abbandono per non lasciarci nella desolazione e stare al nostro fianco per sempre. Non è la fine. Ognuno di noi possa dire nelle mie cadute, nelle mie desolazioni, quando mi sento abbandonato pensiamo che lui è stato abbandonato, tradito, scardato e lì troviamo Lui, Lui è con noi. Nei tanti capricci dei perché e con tanti perché senza risposta Lui è lì. il signore ci salva così dal di dentro dei nostri perché, da lì dischiude la speranza e non delude. Sulla croce non si lascia andare alla disperazione, ma prega e si affida, grida il suo perchP con le parole di un salmo e si consegna nelle mani del Padre. Nell’abbandono continua ad amare i suoi che lo aveva lasciato solo, nell’abbandono perdona i suoi crocifissioni. Ogni separazione nostra si trasforma in comunione. Un amore cos’ tutto per noi fino alla fine, capace di trasformare i nostri cuori di pietra in cuori di carne, è lo stile di Dio, questa vicinanza, compassione, tenerezza. Cristo abbandonato ci smuove a cercare ed amarlo negli abbandonati, Lui è con loro. Anche io ho bisogno che Gesù mi accarezzi e per questo che vado a trovare gli abbandonati. Oggi sono tanti gli abbandonati, ci sono poveri che vivono agli incroci delle nostre strade e di cui non abbiamo coraggio di incrociare lo sguardo, ci sono rifiutati, persone catalogate con i problemi, anziani lasciati soli, ammalati non visitati, disabili ignorati, giovani che sentono il loro vuoto dentro senza che nessuno senta il loro grido di dolore. Gesù abbandonato ci chiede di avere cuore ed occhi per gli abbandonati. Le persone rifiutate ed escluse sono icone viventi di Cristo, ci ricordano il suo abbandono che ci salva da ogni desolazione. Chiediamo oggi questa grazia, di saper amare Gesù abbandonato e di saper amare Gesù in ogni abbandonato”.