Materiale mostrato durante la conferenza stampa della polizia postale di Genova nell'ambito di una operazione che ha portato alla denuncia di decine di persone in tutta Italia per aver scaricato on-line film e telefilm coperti dal diritto d'autore, stamani 14 settembre 2010. ANSA/LUCA ZENNARO

Il Quirinale è intervenuto contro una fake news diffusa sul web, dove Matteo Gracis, in un post su Facebook, ha affermato che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avrebbe imposto il segreto di Stato sulla vicenda Ustica. Questa informazione è stata ricondivisa da altri utenti.

L’ufficio stampa del Quirinale ha chiarito che la notizia è completamente falsa. Il Presidente della Repubblica non ha il potere di imporre il segreto di Stato, e Mattarella non ha mai pronunciato le parole attribuitegli. La diffusione di tali menzogne è stata definita “ignobile e vergognosa” e il contenuto dei post è stato segnalato alle autorità competenti per verificare se costituisca reato.

Matteo Gracis, nel suo post, ha commentato le parole di Mattarella pronunciate il 27 giugno scorso, durante il 44° anniversario della strage di Ustica, in cui il Presidente aveva chiesto la collaborazione di paesi amici per fare chiarezza. Gracis ha inoltre sostenuto che Mattarella avrebbe prorogato di otto anni il segreto di Stato sui documenti relativi al caso Ustica, citando una presunta motivazione: “La verità farebbe male all’Italia”.

In seguito alla segnalazione del Quirinale, la polizia postale ha avviato verifiche sul post e approfondimenti sugli account degli utenti che lo hanno rilanciato.