Ma il presidente Mattarella che cosa sta facendo? Il rispetto della liturgia è una cosa, l’interesse del paese è un’altra. Il tira e molla di grillini e Pd non può durare in eterno e il progetto di governo giallo-rosso non può galleggiare troppo a lungo senza mettere seriamente nei guai il paese. Il fattore tempo è determinante, ci sono passaggio formali il mese prossimo e quello ancora successivo che non possono essere evitati. Appare chiaro al mondo che dietro l’ipocrisia delle frasi fatte ci sia la difficoltà di mettere insieme due forze politiche che non hanno nulla da spartire e che l’unico obiettivo sia quello di tenere fuori il rivoluzionario Salvini e di mantenere il controllo del potere. Quando si dice troppe volte che le elezioni non sono un problema significa che lo sono, eccome. Il paese sta mostrando segni di impazienza, la base grillina e quella del Pd è spaccata. La questione di governo sembra una cosa interna tra due classi dirigenti, tra due manciate di leader e colonnelli. Strategie, machiavellismo a go go, ma che questo serva al paese è tutto da vedere. A questo punto l’obiettivo si sposta su Mattarella. Cosa pensa di fare, possibile che non avverta l’incongruenza della situazione? Quante responsabilità si sta prendendo e per conto di chi? Uomo navigato qual è avrà certamente valutato costi e benefici dell’operazione, avrà valutato i rischi. Oppure no? Il presidente è anche uno statista di genio o un diligente servitore dello Stato che si attiene rigidamente al regolamento? Il Pd è a un passo dalla crisi di nervi, la destra si prepara a scatenare la piazza, i grillini sono confusi come sempre ma è evidente che temono per la loro sopravvivenza. Una situazione ingarbugliata che forse Mattarella non è in grado di risolvere da solo