“Sul regolamento per gli imballaggi la Commissione Europea ha scelto la strada peggiore, quella che ci riporta indietro di decenni, confermando le nostre peggiori paure. Con buona pace di tutti i progressi tecnologici fatti finora e con danni gravi per migliaia di nostre imprese. Ci opporremo in tutte le sedi”.

E’ quanto dichiara l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, Nicola Procaccini, responsabile ambiente ed energia di Fratelli d’Italia, commentando la proposta di nuovo regolamento sugli imballaggi presentata oggi dalla Commissione UE.

“L’industria degli imballaggi ha fatto passi da giganti sul piano della qualità e della sostenibilità. Soprattutto in Italia, dove le bioplastiche e le soluzioni di riciclo hanno garantito soluzioni formidabili che rischiano di venire gravemente compromesse insieme alle aziende che le hanno adottate. Ma saranno i consumatori a pagare il prezzo più alto, non solo economicamente. Perché il riutilizzo, per quanto auspicabile, non è garanzia di funzionalità e ha evidenti limiti in termini di igiene, salute e sicurezza alimentare. Anche la scelta del regolamento UE – continua Procaccini- vincolante per le legislazioni nazionali, al posto della direttiva, è inquietante perché non lascia spazi di flessibilità. L’UE dovrebbe occuparsi di poche grandi questioni, non di tutto lo scibile umano, e il fatto che il vicepresidente Timmermans abbia presentato il regolamento in italiano suona come una beffa nella beffa. Purtroppo, si persevera nell’errore di non considerare l’innovazione e il mercato come i migliori alleati possibili nella difesa dell’ambiente. Queste ricette socialistoidi hanno fallito in passato e continueranno a fallire in futuro”.