Avvio di seduta negativo per Piazza Affari dopo lo scivolone di ieri: l’indice Ftse Mib ha aperto in calo dell’1,01%, l’Ftse All share in ribasso dell’1% netto. Le altre borse Europee aprono lo stesso in flessione a causa del conflitto in Ucraina e le notizie dell’incendio alla centrale di Zaporizhzhia bombardata da Mosca.

Francoforte cede l’1,55% con il Dax a quota 13.485 punti. Parigi l’1,1% con il Cac 40 a 6.308 punti. Londra registra un -0,66% a 7.190 punti.

Seduta da dimenticare per le Borse di Asia e Pacifico in deciso calo con l’inasprirsi del conflitto in Ucraina. Tokyo in chiusura lascia sul terreno, nell’ultima seduta della settimana, il 2,23%. Pesante anche Hong Kong che cede il 2,69%.

La Borsa di Mosca resta chiusa per il quinto giorno consecutivo, segnando un record nella storia del Paese.  Il rublo resta debole sul dollaro ma recupera. La moneta russa, che prima della guerra in Ucraina trattava a 75 sul dollaro, viene scambiata a 110 sul biglietto verde, dopo i 117 di ieri.