Una tragica fatalità ha colpito l’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera, nell’Agrigentino, quando una sigaretta accesa da un paziente ha provocato un devastante incendio nel reparto di Medicina. Il paziente, un uomo romeno di 53 anni di nome Costica Brustureanu, residente a Canicattì, è deceduto nell’incidente. Durante una seduta di ossigenoterapia, si è tolto la mascherina per fumare, generando una scintilla che ha innescato le fiamme e l’esplosione immediata della macchia d’ossigeno.

I pompieri sono intervenuti tempestivamente, ma non hanno potuto fare nulla per salvare Brustureanu, trovato senza vita. Gli altri quattro pazienti ricoverati sono stati evacuati e trasferiti al pronto soccorso, mentre le fiamme e il fumo invasero il reparto al primo piano dell’ospedale. Fortunatamente, non ci sono stati altri feriti o intossicati, ma l’intero reparto è stato dichiarato inagibile, così come quello del piano superiore, per precauzione.

La procura di Sciacca ha avviato un’inchiesta e ha disposto il sequestro dell’area colpita dall’incendio. L’ospedale, una struttura di dimensioni ridotte, ha visto la presenza delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza e rassicurare i parenti dei pazienti ricoverati. Questo tragico incidente richiama alla mente un evento simile avvenuto lo scorso dicembre all’ospedale di Tivoli, vicino a Roma, dove un incendio provocò tre vittime e l’evacuazione di oltre duecento pazienti. Un evento che, ancora una volta, mette in evidenza la necessità di massima cautela nelle strutture sanitarie per evitare tragedie di questo genere.