VITERBO – La Confesercenti Assoturismo della provincia di Viterbo commenta alcune indagini elaborate dal CST Centro Studi Turistici sull’andamento del Ponte dell’Immacolata.

Sostanzialmente anche per la provincia di Viterbo, per l’8 dicembre l’andamento del settore turistico registra un dato di stabilità della domanda rispetto al 2022. Pertanto, non sarà un ponte di piena occupazione delle strutture ricettive, anche se le imprese e l’accoglienza manifestano una certa positività, in particolare nelle città d’arte e le città capoluogo ma anche i nostri borghi considerati città d’arte minori che hanno anticipato iniziative legate al Natale con luminarie, mercatini ed eventi culturali e gastronomici; naturalmente Roma fa la parte del leone. Nella città di Viterbo i tassi di occupazione si attestano intorno all’80% ma gli operatori sperano in un last minute ormai diventato consuetudine e che ha cambiato le abitudini sul modo di prenotare. Prenotazioni ormai che, anche dopo la pandemia, le attività ricettive registrano giorno per giorno. Bene le strutture termali che fanno registrare tassi di occupazione anche superiori all’80 %, favorite dall’incertezza del tempo e dalle temperature decisamente invernali. Premiate in questo Ponte dell’Immacolata le strutture ricettive con servizi di spa. Tassi importanti risultano anche per le località rurali, collinari e termali, quest’ultime sono in aumento rispetto al 2022 con utilizzo medio intorno all’80%. Meno percentuale di occupazione si registra invece sui litorali e sui laghi dove le prenotazioni sono minori rispetto alla altre tipologie di turismo. A stimarlo è Confesercenti.

“Nonostante le preoccupazioni per l’inflazione e la crisi dei consumi già da qualche mese con difficoltà per le famiglie e le imprese, la regione Lazio e le province continuano a mantenere un trend positivo – dice Vincenzo Peparello presidente Confesercenti Assoturismo della provincia di Viterbo e responsabile Area turismo regionale -.  Abbiamo sentito anche i nostri operatori  che confermano all’incirca i dati in linea con quelli nazionali. Il Ponte dell’Immacolata è sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno grazie anche alla tenuta delle città d’arte, dei nostri borghi e delle località rurali e del turismo termale che sta risalendo.  In generale – continua Peparello – il segnale di tenuta dei numeri registrati per il Ponte dell’Immacolata fanno sperare per tutto il periodo delle festività anche se in questo momento di incertezza si spera nel last minute per il grosso delle prenotazioni. Certamente sarà comunque un turismo più domestico infatti, molti si muoveranno anche in tutta la lunghezza nazionale recandosi anche da parenti ed amici dove soggiorneranno mentre in molti festeggeranno nelle proprie abitazioni. Sono in aumento gli italiani soprattutto anche nell’ultimo Ponte di Ognissanti che, come abbiamo detto, è stato deludente rispetto alle aspettative. La provenienza nella nostra provincia è maggiormente dal Lazio, Umbria, Toscana e anche dal Centro Nord. Per quanto riguarda gli stranieri si aspettano prenotazioni per il periodo di fine anno. Comunque – conclude Peparello – registriamo segnali positivi per il Natale 2023. Come sempre rivolgiamo agli enti locali e alle imprese di farsi trovare preparati con servizi e l’accoglienza all’altezza della situazione che saranno sempre la cartina al tornasole per far ritornare più volte i visitatori”.