ROMA-  Influenza 2023-2024, cosa ci aspetta? Ce lo spiega il dr. Francesco Vairo, responsabile del SE.RE.S.M.I. , dello Spallanzani. “Con l’arrivo della stagione autunnale  abbiamo la comparsa ed un leggero aumento dei casi di influenza. Rispetto allo scorso anno, dove vi era un’attività importante del virus influenzale, oggi, complici le temperature più calde, abbiamo ancora un’attività abbastanza ridotta. Maggiori informazioni ci  derivano dalla sorveglianza sindromica dell’influenza iniziata a metà ottobre. Alcune informazioni arrivano intanto dall’Australia, dove la stagione influenzale è in via di conclusione  e ci dicono che i virus circostanti  sono i virus comuni dell’influenza, soprattutto l’influenza A con i sottotipi H 3 e H 1. Ci attendiamo un’attività dell’influenza molto simile se non ridotta rispetto allo scorso anno. Come sappiamo l’influenza ha, nella maggior parte dei casi, manifestazioni cliniche lievi, ma esiste un rischio di complicanze o rischio di ospedalizzazione nelle persone più fragili, quindi, con patologie cliniche concomitanti e persone anziane. Inoltre – prosegue il dotto Vairo – anche quest’anno  vedremo una circolazione concomitante tra influenza, Sars Cov2 e altri virus respiratori che potrebbero impattare in modo importante sia sulla salute dell’individuo che sul sistema assistenziale. Per questo è fortemente raccomandata soprattutto nei soggetti fragili e nei soggetti anziani la vaccinazione  sia per Sars Cov 2 che per influenza per ridurre al minimo i rischi di ospedalizzazione e di complicanze gravi”.