Tra il 4 e il 10 novembre si sono registrati 373mila nuovi casi di sindrome simil-influenzale in Italia. Dall’inizio della sorveglianza, avviata il 14 ottobre, i casi complessivi potrebbero aver già superato il milione e mezzo, con 1.365.000 contagi segnalati fino al 10 novembre.

Secondo il primo bollettino epidemiologico della rete RespiVirNet, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali nella settimana dal 4 al 10 novembre è leggermente aumentata, passando da 5,2 a 6,3 casi ogni 1.000 assistiti. Il dato è in linea con quello dello stesso periodo della stagione 2023 (6,4 casi ogni 1.000).

Particolarmente colpiti i bambini sotto i 5 anni, con un’incidenza di 13,8 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto agli 11 della settimana precedente.

L’incidenza delle sindromi simil-influenzali si mantiene generalmente sotto o leggermente sopra la soglia basale in tutte le regioni italiane. Tuttavia, alcune aree, come la Provincia Autonoma di Bolzano, la Basilicata e la Calabria, non hanno ancora attivato il sistema di sorveglianza RespiVirNet.

Questi dati confermano l’importanza della sorveglianza per monitorare l’evoluzione dell’epidemia stagionale e adottare eventuali misure di prevenzione.