ROMA- La Ministra Luciana Lamorgese durante l’informativa di ieri alla Camera sul rave party al lago di Mezzano a Valentano ha detto che “evacuare con la forza l’area del rave sarebbe stato rischioso”. Ha poi aggiunto: “L’ordine e la sicurezza pubblica sono nella piena e diretta responsabilità decisionale e gestionale dei prefetti e dei questori. Le strategie delineate durante i comitati tenuti dal prefetto di Viterbo sono state ampiamente condivise dal dipartimento della pubblica sicurezza ed io stessa ho seguito passo passo l’evolversi della vicenda e ho ritenuto che la scelta operativa non avesse alternativa. Il tentativo di una forzosa evacuazione dell’area sarebbe stato rischioso. È stata esercitata una continua e costante pressione per rompere il fronte dei partecipanti, sollecitando un atteggiamento più resipiscente da parte della maggioranza e isolando la fazione più irriducibile i cui propositi erano di proseguire a oltranza rispettando l’originario programma”. Per la responsabile del Viminale, quindi, le scelte fatto hanno prodotto i loro frutti, scongiurando il degenerare della situazione e fermando il rave, che sarebbe dovuto terminale il 23 agosto. Invece, dalla sera del 18 agosto è iniziato il deflusso e l’area è stata sgomberata il 19. Infine, sono stati controllati tutti quelli che si sono allontanati dall’area, identificati e poi deferiti all’autorità giudiziaria. In totale, ha specificato la ministra, sono state identificate 4200 persone, di cui 784 stranieri. I reati contestati vanno dalla manifestazione non autorizzata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, invasione di terreni ed edifici. Al riguardo, la ministra ha annunciato che il ministero dell’Interno chiederà di costituirsi parte civile per i relativi procedimenti penali. La polizia ha anche sequestrato diverse casse acustiche e materiale per allestire i concerti ed ha controllato 1441 autoveicoli. Ha sequestrato un furgone ed un camion utilizzati per forzare i posti di controllo. La responsabile del Viminale ha anche evidenziato come non siano stati riscontrati danni alla fauna, mentre la ripulitura del terreno, a cui ha provveduto il comune di Valentano, è costata sui 30mila euro. Inoltre, la società proprietaria del terreno interessato all’evento ha presentato una richiesta di risarcimento per il furto di gasolio, 15 ovini, batterie elettriche e latte in polvere. Sul timore di focolai per Covid, l’indagine epidemiologica che si è svolta dopo i giorni del rave non ha fatto registrare casi di positività.