Le Forze di difesa ucraine hanno riportato una significativa vittoria nella notte scorsa, abbattendo con successo 41 droni kamikaze russi su un totale di 48 lanciati contro il Paese. L’Aeronautica militare di Kiev ha confermato l’azione e ha precisato che gli attacchi provenivano da due direzioni: la Crimea occupata e la regione russa di Kursk. Le difese ucraine sono riuscite a respingere l’attacco utilizzando non solo droni, ma anche aerei da combattimento e sistemi missilistici terra-aria.

Contemporaneamente, intense battaglie sono in corso nella Striscia di Gaza, con l’esercito israeliano che afferma di aver colpito circa 250 “obiettivi terroristici” in tutta Gaza nell’ultimo giorno. Le forze israeliane continuano a localizzare armi, tunnel e altre infrastrutture militari, distruggendo le postazioni da cui sono stati lanciati razzi nel centro di Israele. L’azione militare ha causato una situazione critica nell’ospedale di Al-Aqsa nella Striscia di Gaza, dove le forniture mediche e il carburante sono a livelli critici a causa della chiusura delle strade.

Inoltre, il Segretario di Stato americano Antony Blinken e il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi hanno discusso telefonicamente la necessità di de-escalation nel conflitto tra Hamas e Israele. Blinken ha ribadito l’importanza di evitare un’ulteriore espansione del conflitto, mentre Wang ha sottolineato la massima priorità di porre fine al fuoco e alla guerra il prima possibile.

L’ex primo ministro israeliano Naftali Bennett ha dichiarato che Israele sta mostrando moderazione a Gaza, sottolineando che avrebbero potuto vincere l’intera guerra in un giorno, ma scelgono di evitare danni indiscriminati ai civili. Tuttavia, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza rimane critica, con l’ospedale di Al-Aqsa che ha urgente bisogno di forniture mediche e carburante per continuare a fornire cure salvavita. Medici Senza Frontiere ha lanciato un appello per facilitare la fornitura di materiale umanitario, evidenziando la carenza di medicinali e la possibilità di interruzioni nei servizi essenziali.