Oggi alle ore 10, è previsto l’interrogatorio di garanzia per Filippo Turetta, il giovane accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin e attualmente detenuto nel carcere di Montorio. Questo sarà il primo incontro tra Turetta e coloro che lo accusano, dopo la formale notifica dell’ordinanza di custodia avvenuta al suo arrivo all’aeroporto di Venezia.

All’interrogatorio dovrebbero essere presenti il giudice per le indagini preliminari Benedetta Vitolo, il difensore Giovanni Caruso e il pm Andrea Petroni, titolare del fascicolo. Possibili contestazioni di aggravanti, come la premeditazione, potrebbero essere discusse in un secondo momento, quando la Procura avrà ulteriori elementi a disposizione.

La difesa di Turetta ha annunciato che non presenterà istanza al Riesame per chiedere la scarcerazione o una misura meno afflittiva. Turetta, al momento, si trova nel reparto infermeria per valutazioni psicologiche e psichiatriche.

Il legale Caruso ha dichiarato di non voler anticipare nulla riguardo all’interrogatorio per rispetto dell’autorità giudiziaria. Il giovane avrà la possibilità di rimanere in silenzio, fare dichiarazioni spontanee o confessare, decidendo se collaborare alle indagini e rispondere alle domande.

La Fiat Grande Punto nera di Turetta e gli oggetti sequestrati saranno riportati in Italia per essere analizzati dai carabinieri del Ris di Parma. La Procura di Venezia, in attesa dell’ok dalla magistratura tedesca per l’ordine di investigazione europeo, prepara l’invio degli investigatori italiani.

Dopo l’interrogatorio, Turetta dovrebbe essere sentito anche dal pm Petroni nei prossimi giorni, mentre il 1 dicembre è programmata l’autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin, nel contesto delle indagini che coinvolgono la Procura di Venezia e i carabinieri.