VITERBO – Dal 28 novembre al 3 dicembre si svolgerà “Ipofisare a Viterbo”: una serie di eventi quotidiani con il fine di sensibilizzare la comunità medica, sanitaria e i cittadini assistiti della provincia di Viterbo e dei territori limitrofi, sulle patologie ipofisarie che, pur considerate rare, in realtà interessano numerose persone. “Ipofisare” è una settimana dedicata alla patologia ipofisaria patrocinata dall’Ordine dei medici della provincia di Viterbo con cui la Asl viterbese collabora da sempre, in primis nell’ottimizzazione dei percorsi di continuità tra territorio e ospedale.

Durante le giornate di svolgimento dell’iniziativa sarà anche possibile effettuare, su prenotazione, delle visite specialistiche gratuite che verranno eseguite alla Cittadella della salute di Viterbo, al fine di promuovere azioni di prevenzione e di informazione rispetto ai servizi erogati dall’azienda sanitaria locale.

Per quanto riguarda gli appuntamenti di approfondimento, si inizia venerdì 2 dicembre, alle ore 15,30, con una tavola rotonda in programma presso la sala conferenze della Cittadella della salute, in via Enrico Fermi, rivolta ai pazienti, ai loro familiari, alle associazioni e a tutti gli stakeholder. In tale occasione, verrà presentato il nuovo Pdta (Percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale) della patologia ipofisaria recentemente deliberato dalla Asl di Viterbo.

Sabato 3 dicembre sarà poi il turno di un convegno scientifico, e corso di aggiornamento multidisciplinare, in programma presso il Centro culturale di Valle Faul della Fondazione Carivit, a partire dalle ore 8,30. Il corso si preannuncia di grande interesse scientifico, grazie alla partecipazione confermata di relatori di primissimo livello, esperti del settore a livello nazionale. La presentazione degli obiettivi formativi e dei contenuti della giornata sarà curata da Riccardo Antonio Ricciuti, direttore dell’unità operativa complessa della Neurochirurgia e del dipartimento di Neuroscienze e organi di senso che ha organizzato l’evento.

Il corso – spiega Ricciuti – offrirà una dimostrazione di come la ricerca clinica, trasformandosi in ricerca di base, può rivelarsi uno strumento determinante di arricchimento della pratica clinica. La patologia ipofisaria è complessa, non solo per i problemi diagnostici, ma anche per quelli terapeutici e per le conseguenze sulla mortalità e la qualità della vita che comporta. Da qui la necessità di una gestione multidisciplinare e di un vero gioco di squadra tra l’endocrinologo, il neuroradiologo e il neurochirurgo che intervengono nelle varie fasi della gestione del paziente in collaborazione con altri specialisti. I tumori ipofisari, cosiddetti incidentalomi, si ritrovano nel 15-20% dei pazienti che eseguono una risonanza magnetica dell’encefalo per i più svariati motivi. Molte condizioni morbose frequenti nella popolazione, come l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’obesità, l’amenorrea, l’osteoporosi e altre patologie, possono rappresentare la diretta conseguenza di una malattia ipofisaria non diagnosticata ma potenzialmente letale”.

Per prenotare l’appuntamento, al fine di sottoporsi alla visita specialistica durante la settimana “Ipofisare”, è possibile telefonare al numero, 0761-339592, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 13, oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica filomena.pedulla@asl.vt.it.