L’Isis ha ufficialmente rivendicato l’attacco avvenuto a Bruxelles la sera di martedì. In un comunicato pubblicato da Amaq, il network del gruppo terroristico, si afferma che “un combattente dello Stato Islamico ha attaccato due cittadini svedesi”. La Svezia è stata designata come bersaglio a causa del suo coinvolgimento nella coalizione contro l’ISIS.

L’attacco ha scosso la città di Bruxelles, che dopo sette anni e mezzo è stata di nuovo teatro di un attentato con il marchio dell’ISIS. Abdesalem Lassoued, un uomo di 45 anni di origine tunisina, è stato identificato come l’attentatore che ha sparato con un kalashnikov, uccidendo due cittadini svedesi che erano in Belgio per sostenere la loro squadra nazionale.

La polizia è riuscita a fermare Abdesalem poco prima delle otto del mattino, dopo una lunga caccia all’uomo durata tutta la notte. L’attentatore è stato individuato in un bar vicino a casa sua a Schaerbeek, ma il suo arresto è avvenuto in seguito a uno scontro a fuoco nel quale è stato colpito al torace e successivamente è deceduto in ospedale.

Tuttavia, la situazione non è stata completamente risolta, poiché inizialmente si è ipotizzato che uno o più complici fossero ancora a piede libero, alimentando il timore di un’attiva cellula dormiente dell’ISIS a Bruxelles. La città e l’Europa nel complesso rimangono in allerta a seguito di questo tragico evento terroristico.