In mezzo ai violenti combattimenti tra l’esercito israeliano e i miliziani di Hamas, gli ospedali di Gaza City sono in una situazione critica. Israele ha dichiarato di facilitare l’evacuazione dei neonati dall’ospedale Shifa, la più grande struttura nella Striscia di Gaza, ora al collasso. L’ospedale è stato tagliato fuori dai servizi essenziali come l’elettricità, l’acqua e le forniture mediche. Gli scontri continuano a rappresentare una minaccia per la vita di decine di feriti e neonati, con l’ospedale che è diventato un punto cruciale nella battaglia in corso. Israele sostiene che l’ospedale Shifa potrebbe essere utilizzato come base operativa di Hamas, mentre l’organizzazione umanitaria Medici per i Diritti Umani Israele segnala che due neonati prematuri sono già morti a causa dell’interruzione di corrente. Le organizzazioni umanitarie internazionali, compresa l’ONU, hanno criticato Israele, mentre il primo ministro Netanyahu ribadisce la determinazione di proteggere il proprio paese. La situazione nella Striscia di Gaza è sempre più critica, mentre cresce la tensione anche al confine con il Libano e sulle Alture del Golan.