E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm che fissa le modalità per la privatizzazione per l’Ita. Tra le norme la possibilità di ingresso con una quota di minoranza, anche tramite uno o più aumenti di capitale. E’ previsto che la maggioranza della cordata dell’acquirente debba essere rappresentato da una compagnia aerea. Il decreto del presidente del Consiglio riavvia la procedura che vede ora un interesse esplicito della sola Lufthansa.

Le premesse del Dpcm evidenziano che il governo ritiene conclusa la precedente procedura e anche la necessità di rivedere le modalità delle dismissioni “al fine di accelerare la definizione di partnership che assicurino il perseguimento degli obiettivi di sviluppo industriale e di potenziamento dell’attività di Ita. Per questo viene introdotto un meccanismo che consente la vendita in più fasi, di prevedere un ruolo centrale per un’altra compagnia aerea e soprattutto, “tenuto conto dell’ampiezza della ricerca già effettuata di soggetti potenzialmente interessati all’acquisizione e considerato che lo scenario di mercato di riferimento non risulta sostanzialmente mutato”, viene stabilito di “limitare la procedura ai soggetti che hanno già partecipato alla procedura” precedente ma che siano anche “in grado di acquisire una partecipazione iniziale nella società di entità tale da confermare la serietà dell’impegno oltre che di acquisirne successivamente il controllo o la maggioranza del capitale”.

Viene stabilito che il principale acquirente debba essere rappresentato da una compagnia aerea sia nella fase iniziale sia in quella finale della procedura di dimissione. Il prezzo dovrà tener conto del patrimonio netto di Ita e la procedura può avvenire anche attraverso uno o più aumenti di capitale. La trattativa esclusiva dovrà seguire dei precisi ‘binari’ e avere dei contrappesi. Dovrà definire il piano industriale di sviluppo e crescita di Ita “con particolare attenzione allo sviluppo degli hub nazionali, all’ingresso in mercati strategici e all’incremento delle rotte a lungo raggio”. Nella gestione della compagnia sarà previsto il “preminente” ruolo della compagnia aerea acquirente, ma anche precise garanzie per lo Stato: al ministero dell’Economia dovranno essere riconosciuti “adeguati poteri di controllo sulla gestione ed il diritto di gradimento su nuovi azionisti” oltre a “clausole di opzione relative alla cessione della partecipazione residua detenuta”. Con le nuove regole la procedura di dismissione può quindi ripartire con una trattativa riservata nella quale la parola spetta ora all’offerta da parte di Lufthansa.