Un’analisi condotta dalla rete di sorveglianza italiana Inf-Act e pubblicata su Eurosurveillance ha rilevato 65 casi di miocardite in bambini dall’inizio dell’anno, di cui 32 legati a infezioni da Parvovirus B19, il virus responsabile della quinta malattia. Otto di questi bambini sono deceduti.
L’aumento delle infezioni da Parvovirus B19, osservato in Italia e in altri Paesi europei soprattutto durante l’estate, ha coinciso con una crescita significativa dei casi di miocardite. Gli adolescenti (37%) e i maschi (40%) sono risultati le categorie più colpite.
Tuttavia, secondo Alfredo Guarino, professore di Pediatria all’Università Federico II, non è necessario creare allarmismi: “Nella maggior parte dei casi il Parvovirus B19 provoca infezioni benigne. Tuttavia, di fronte a febbre alta persistente oltre 5-6 giorni o dolori al petto, è importante consultare immediatamente un medico”.
Al momento, il numero di casi sembra in calo, ma le cause del fenomeno non sono ancora del tutto chiare. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione e raccomandano cautela ai genitori nel riconoscere i segnali di possibile infezione grave.










