Il presidente francese Emmanuel Macron ha avanzato una proposta di collaborazione nell’ambito del contrasto all’immigrazione illegale, suscitando grande interesse in Italia. È chiaro che l’Italia, la Francia e l’Unione Europea debbano agire congiuntamente per sostenere i paesi d’origine dei migranti e assistere gli Stati di transito nel smantellamento delle reti criminali dei trafficanti di esseri umani. Questa è la direzione che il governo italiano sta già perseguendo e vuole continuare a seguire insieme alle istituzioni europee e ai suoi alleati europei, afferma la premier Giorgia Meloni.

Il presidente Macron ha dichiarato di voler lavorare in collaborazione con il governo italiano, apprezzando la decisione di quest’ultimo di assumersi le responsabilità per quanto riguarda l’accoglienza dei migranti e sottolineando la necessità che l’Europa non lasci da sola l’Italia in questa sfida. Tuttavia, ci sono ancora tensioni tra Italia e Germania riguardo ai finanziamenti alle ONG che operano nel Mediterraneo per il soccorso dei migranti.

La Germania ha annunciato un finanziamento significativo per le organizzazioni non governative coinvolte nelle operazioni di salvataggio e accoglienza in Italia, ma questo ha sollevato perplessità a Roma. Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha sottolineato che l’Italia è già fortemente impegnata nel salvataggio dei migranti e ha invitato la Germania a sostenere il “Piano Mattei per l’Africa” come vera forma di aiuto. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha avvertito che l’Italia è dalla parte dell’Europa ma non sarà muta e acquiescente, cercando chiarimenti dalla Germania su questa questione.

La tensione tra Italia e Germania non riguarda solo il soccorso in mare ma anche i movimenti secondari dei migranti all’interno dell’Unione Europea. La Germania sostiene di affrontare un alto numero di richiedenti asilo e di non poter fare di più, mentre la Francia ha deciso di blindare la frontiera di Ventimiglia respingendo i profughi, una scelta considerata sbagliata dalla Corte di giustizia dell’UE.

Il ministro degli Esteri italiano, Tajani, sostiene che il problema migratorio deve essere affrontato a livello europeo in modo solidale e non egoistico. Si auspica una strategia a lungo termine che includa azioni diplomatiche ed economiche con investimenti in Africa. Inoltre, l’Italia chiede l’intervento dell’ONU, come proposto dalla premier Giorgia Meloni, per la gestione degli hotspot in Africa.

Mentre si cerca una soluzione europea al problema migratorio, l’Italia ha condiviso il suo “Piano Mattei” con vari leader africani a New York, un progetto di partenariato paritario per la crescita e lo sviluppo del continente. La cooperazione tra Italia e Francia, insieme all’impegno europeo e all’azione dell’ONU, potrebbe essere la chiave per affrontare questa sfida complessa in modo efficace e umano.