Roma – La Commissione Europea ha dato il via libera alla richiesta italiana della quarta rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), assegnando 16,5 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti. Questo consenso è di notevole valore simbolico, portando il totale dei fondi ricevuti dall’Italia a oltre cento miliardi di euro, precisamente 102 miliardi, quando il bonifico arriverà tra circa un mese.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sottolineato l’impegno del governo nell’attuare pienamente il Pnrr per rendere il paese più moderno e competitivo. Superare la soglia dei cento miliardi rappresenta una pietra miliare per l’Italia, entrando ufficialmente nel secondo tempo di una partita che si concluderà nel 2026, l’anno previsto per la fine del programma Next Generation EU.

La richiesta di pagamento per questa rata era stata inviata dal governo italiano il 22 settembre, con l’approvazione della Commissione che arriva dopo il superamento delle criticità legate alla costruzione di nuovi alloggi per studenti, previsti nella terza rata.

Il ministro per gli Affari Ue, il Sud, la Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, ha evidenziato che l’Italia è l’unico paese ad aver ottenuto la quarta rata, sottolineando il significato di un lavoro congiunto con la Commissione europea. Fitto ha anche anticipato che il governo varerà un decreto legge sull’attuazione del Pnrr modificato, con l’obiettivo di evitare ritardi futuri e responsabilizzare gli enti attuatori a rispettare i tempi stabiliti.

Nonostante la buona notizia, ci sono ancora criticità e disaccordi, soprattutto con i sindaci, che esprimono preoccupazioni riguardo ai criteri oggettivi e alle opere rimosse dal Pnrr. Tuttavia, il governo sta progettando di fare richiesta per la quinta rata, da 18 miliardi, entro la fine dell’anno. La Commissione Europea ha anche approvato la prima rata per la Germania e la terza per la Grecia.