Il cardinal Zuppi si trova a Kiev in qualità di inviato del Papa Francesco. La Santa Sede ha annunciato che nei giorni 5 e 6 giugno 2023, Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, compirà una visita a Kyiv con l’obiettivo principale di ascoltare le autorità ucraine riguardo alle possibili vie per raggiungere una giusta pace e sostenere gesti di umanità che contribuiscano a ridurre le tensioni. Il Cremlino ha commentato l’iniziativa affermando che il presidente russo, Vladimir Putin, al momento non ha in programma un incontro con il cardinale.

Il nunzio apostolico a Kiev, l’arcivescovo lituano Visvaldas Kulbokas, ha spiegato che il cardinal Zuppi ascolterà le autorità e successivamente deciderà con il Santo Padre su come procedere. Ci saranno una serie di incontri volti a lavorare e studiare la situazione. Il nunzio apostolico ha accolto l’inviato del Papa nella Nunziatura apostolica, da dove ha preso il via l’iniziativa del cardinale Zuppi. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha apprezzato l’iniziativa della Santa Sede, dichiarando che sono favorevoli a tutte le iniziative di pace e che apprezzano gli sforzi compiuti per favorire la fine della guerra.

Nel frattempo, Mosca ha dichiarato di aver respinto un’offensiva su larga scala delle forze ucraine a Donetsk, regione annessa dalla Russia. Il ministero della Difesa russo ha affermato che le forze russe hanno ucciso più di 250 soldati ucraini durante l’offensiva dell’esercito di Kiev nella regione. Tuttavia, questa ricostruzione è stata definita “delirante” dal portavoce delle forze armate ucraine, che ha affermato che tutti sapranno quando inizieranno le operazioni. Mosca insiste sul fatto che le forze ucraine continuano i tentativi di infiltrarsi nelle regioni di confine russe.

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha dichiarato che l’Ucraina ha armi sufficienti per iniziare una controffensiva contro la Russia, che potrebbe consentire al paese di entrare a far parte della NATO. Tuttavia, ha precisato che l’adesione all’alleanza militare potrebbe essere possibile solo dopo la fine delle ostilità. L’esercito ucraino sta preparando una controffensiva nel tentativo di recuperare il territorio perso dal febbraio 2022, quando la Russia ha avviato la sua operazione militare. Mosca ha riferito che le forze ucraine hanno lanciato un’offensiva su larga scala a sud di Donetsk, ma non hanno avuto successo.

Ampli territori dell’Ucraina orientale, tra cui Donetsk, sono sotto il controllo dei separatisti filo-russi dal 2014. Nel settembre dello scorso anno, la Russia ha formalmente annesso