epa04409992 International Monetary Fund (IMF) managing director Christine Lagarde speaks during a press conference at the G20 Finance Ministers and Central Bank Governors are meeting in Cairns, Australia, 21 September 2014. The G20 countries have agreed to exchange tax information, trying to reduce global tax evasion, and discussed the economic impact of the Ebola crisis in Africa. Outside the meeting crowds gathered to demand immediate action on climate change, as part of a global rally ahead of a special UN summit. EPA/DAVE HUNT AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

La Banca Centrale Europea ha annunciato la decisione di mantenere invariati i tassi d’interesse, segnando la terza pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi iniziato a luglio 2022. Il tasso sui rifinanziamenti principali rimane al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%.

La BCE ha giustificato questa scelta dichiarando che “le nuove informazioni hanno confermato sostanzialmente la sua valutazione precedente circa le prospettive di inflazione a medio termine.” Nonostante un effetto base al rialzo legato all’energia, l’inflazione di fondo continua a diminuire a causa delle condizioni restrittive di finanziamento, che frenano la domanda e contribuiscono al calo dell’inflazione.

Il Consiglio direttivo è impegnato a garantire il ritorno tempestivo dell’inflazione al 2% a medio termine. Le decisioni future riguardo ai tassi saranno prese considerando la valutazione delle prospettive di inflazione, i nuovi dati economici e finanziari, la dinamica dell’inflazione di fondo, e l’intensità della trasmissione della politica monetaria.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha dichiarato che, sebbene l’economia della zona euro sia attualmente debole, si prevede una ripresa nel corso del 2024, con alcune indicazioni positive più avanti nell’anno. Lagarde ha anche affermato che, nonostante l’inflazione sia scesa al 2,9% a dicembre, si prevede un ulteriore calo nel 2024.