La Chiesa cattolica ha preso una ferma posizione contro la pratica della maternità surrogata, definendola una pratica che degrada la dignità umana, trasformando il bambino in un semplice oggetto. Questo è stato ribadito nel documento “Dignitas infinita” dell’ex Sant’Uffizio, citando le parole del Papa Francesco.

Il documento denuncia la pratica della maternità surrogata come lesiva della dignità sia della donna che del bambino, essendo fondata sull’exploit della necessità materiale della madre. Si afferma che ogni bambino è un dono e non può essere considerato oggetto di contratto. Si auspica quindi un impegno universale per vietare questa pratica.

La Chiesa ribadisce anche l’importanza del rispetto per la dignità di ogni persona, indipendentemente dall’orientamento sessuale, e condanna le violenze contro le donne come uno scandalo globale. Si sottolinea che gli abusi sessuali lasciano cicatrici profonde e che la Chiesa si impegna a combattere tali abusi, anche all’interno della propria istituzione.

Il documento affronta anche la questione dei migranti, evidenziando come le violazioni della loro dignità siano diffuse e come spesso vengano trattati con disprezzo e discriminazione. Si sottolinea che ogni migrante è una persona umana con diritti fondamentali che devono essere rispettati.

La Dichiarazione ‘Dignitas infinita’, pubblicata dal Dicastero per la Dottrina della fede, rappresenta un’importante presa di posizione della Chiesa sulla dignità umana, affrontando una serie di tematiche cruciali che minacciano la dignità e il valore di ogni persona.