VITERBO- Un piccolo gesto in ricordo di chi non ce l’ha fatta a superare l’aurora della vita. Maria e Silvia sono due bambine che, a causa di complicanze, non sono riuscite a sopravvivere al parto. Sono morte appena nate. Una nel 1960 l’altra nel 1968. Non hanno trovato un mondo pronto ad accoglierle, allora, aiutandole a superare le loro difficoltà alla nascita. Negli anni Sessanta la mortalità infantile superava, infatti, il 40 per mille.

Oggi, per fortuna, è al di sotto di 3 casi ogni 1000 nati. In ricordo di Maria e Silvia, sorelle del giornalista Rai Nazario Basili e di tutti i bimbi che non ce l’hanno fatta, la famiglia ha pensato di donare due culle neonatali al reparto di Pediatria dell’ospedale Belcolle di Viterbo.

Si tratta di lettini che consentono a mamma e bambino di stare vicini, in un momento importantissimo e delicato, come le prime ore dopo il parto, senza bisogno di prendere in braccio il piccolo.

Nel corso dell’incontro, all’interno del quale è stata formalmente donata la strumentazione, Nazario Basili ha voluto ringraziare il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, il direttore dell’unità operativa di Pediatria dell’ospedale Belcolle, Giorgio Bracaglia, il direttore del Dipartimento della salute della donna e del bambino, Giorgio Nicolanti, le loro equipe e quanti hanno consentito la realizzazione di questo progetto.

“Siamo consapevoli – ha detto Basili – che si tratta di una piccola goccia nel mare delle necessità sanitarie neonatali. Noi la consideriamo come una gocciolina di rugiada che, ci auguriamo, possa contribuire ad alimentare il fiore della vita nel giardino delle meraviglie che è il reparto di pediatria del nosocomio viterbese”.

“Ringrazio Nazario Basili e la sua famiglia – ha, infine commentato Egisto Bianconi – per la donazione che hanno voluto destinare al reparto pediatrico che migliora la qualità dell’offerta di salute e assistenziale per i piccoli ricoverati e le loro mamme. Un gesto che acquisisce ancora più importanza perché nasce dal ricordo e dalla volontà di tramutare anche una perdita in un motivo di speranza e di apertura alla vita”.

L’incontro si è svolto in concomitanza con il convegno “Pediatri e neonatologi nella città dei papi” che si sta svolgendo presso la sala conferenze di Palazzo Gentili a Viterbo e che terminerà domani, sabato 20 aprile.