La NATO, nata 75 anni fa, trova il suo motto nel celebre “Tutti per uno, uno per tutti”, a somiglianza dei ‘Tre Moschettieri’ di Dumas. Un detto che riflette l’essenza dell’articolo 5 del trattato atlantico, il cuore pulsante dell’Alleanza Atlantica. Tuttavia, il fatto che il termine NATO diventi Otan in francese evidenzia il ruolo un po’ ribelle dei cugini transalpini.
Fin dall’inizio, la NATO è stata teatro di conflitti, controversie e cambiamenti di rotta, proprio come in una storia di cappa e spada. La sua essenza è basata sulla diversità delle democrazie che la compongono, con il diritto di dissenso come parte integrante del mondo libero.
Le parole di Lord Hastings Lionel Ismay, primo segretario generale dell’Alleanza, riassumono brillantemente il suo scopo: “Tenere fuori l’Unione Sovietica, dentro gli americani e a terra i tedeschi”. Questo adagio continua ad essere rilevante oggi, specialmente se si sostituisce “Europa” a “Germania”.
Gli Stati Uniti rimangono il pilastro principale della NATO, rappresentando il 70% della spesa militare dell’organizzazione. Tuttavia, la Francia ha sempre mantenuto una posizione indipendente, lasciando il comando integrato nel 1965 e non partecipando alla filiera di deterrenza nucleare.
Le relazioni franco-americane hanno avuto momenti di tensione nel corso degli anni, dall’affare di Suez alla crisi in Iraq. Tuttavia, l’Alleanza è sopravvissuta a questi momenti difficili, poiché ciò che la tiene insieme è più forte di ciò che la divide.
Dal suo inizio con 12 membri fondatori, la NATO è cresciuta fino ad includere attualmente 32 membri, con l’ingresso recente di Finlandia e Svezia. Tuttavia, l’allargamento verso gli ex satelliti dell’Unione Sovietica ha portato a tensioni con la Russia e ha reso evidenti le sfide della geopolitica moderna.
L’invasione dell’Ucraina da parte di Putin ha ridato slancio alla NATO, riportandola al suo nucleo di sicurezza collettiva e deterrenza verso la Russia. Tuttavia, resta la domanda se l’impegno degli Stati Uniti rimarrà costante, soprattutto sotto la guida di Donald Trump.










