di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- È stato presentato un nuovo progetto innovativo per vivere il trasporto della Macchina di Santa Rosa in modo immersivo e inclusivo grazie alla realtà virtuale. L’iniziativa, intitolata “Vicino a Rosa – dentro un’emozione”, è stata svelata durante una conferenza a Palazzo dei Priori, alla presenza della sindaca Chiara Frontini, del vicesindaco Alfonso Antoniozzi, di Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico progetto Unesco della Rete delle grandi Macchine a Spalla, del fondatore di Archeoares Gianpaolo Serone e da Maurizio Fuggi, fondatore di Supa Studio. Il progetto permette di rivivere l’emozionante trasporto del 3 settembre ogni giorno dell’anno tramite visori VR, offrendo un’esperienza tridimensionale unica.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Comune di Viterbo, il Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Archeoares e Supa Studio. Secondo la sindaca Frontini, questa novità rappresenta un passo importante per rendere il trasporto accessibile a tutti, anche a coloro che non possono partecipare di persona. Antoniozzi ha elogiato l’uso della tecnologia per raccontare la storia delle macchine di Santa Rosa in modo coinvolgente e immersivo.

Il progetto avrà una forte valenza sociale, portando l’esperienza virtuale anche in strutture protette come ospedali e carceri. Durante le tradizionali cene in piazza con i facchini di Santa Rosa, che inizieranno domani, i cittadini potranno provare questa esperienza grazie a postazioni dedicate. Il costo per partecipare è di 5 euro, e l’obiettivo futuro è quello di rendere disponibile la visione 3D anche all’interno del museo del Sodalizio, previa autorizzazione amministrativa.

In sintesi, “Vicino a Rosa” è un’iniziativa che unisce tradizione e innovazione, permettendo di vivere le emozioni del trasporto della Macchina di Santa Rosa in modo nuovo e accessibile e rafforzando il legame tra la comunità e la sua Santa patrona.