POMEZIA – “Oltre cento posti di lavoro rischiano molto seriamente di andare in fumo qualora si decidesse di procedere davvero con la chiusura dello stabilimento del colosso italiano della difesa Leonardo a Pomezia e la delocalizzazione a Roma Tiburtina e Cisterna di Latina. Per questo la Regione Lazio deve fare tutto ciò che è in suo potere per scongiurare nel modo più assoluto questa eventualità”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Lavoro, che ieri ha presentato a riguardo una mozione. “Si dia seguito concreto – prosegue – alle parole già espresse in tutte le sedi alla Pisana per tutelare il personale a rischio. Trattandosi, tra l’altro, di azienda a controllo pubblico, con commesse milionarie in tutto il mondo, non sia proprio lo Stato ad abbandonare i suoi cittadini e le loro famiglie in un periodo di crisi come questo. Il Governatore interceda con i ministeri del Lavoro e del Mes per salvaguardare stabilimenti industriali di altissimo pregio come quelli di Pomezia, tra i primi sorti in Italia nel dopoguerra e particolarmente funzionali e performanti, che continuano da anni ad essere il fiore all’occhiello del territorio laziale, anche grazie al forte ricasco occupazionale sul territorio. Si utilizzino invece fondi regionali e del PNRR per il potenziamento e lo sviluppo del sito, con politiche tese agli investimenti nella ricerca e nell’innovazione, che fungano – conclude Giannini – da volano all’occupazione e allo sviluppo del quadrante meridionale della Città metropolitana di Roma capitale”.