Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dichiarato che Mosca è pronta a intervenire sul campo di battaglia se i Paesi occidentali decidessero di intervenire nel conflitto ucraino. Lavrov ha sollevato queste preoccupazioni dopo le accuse della NATO di essere già in guerra con la Russia e le ipotesi di intervento militare avanzate dal presidente francese Emmanuel Macron.

Intanto, in Ucraina, la situazione sul fronte nordorientale, nella regione di Kharkiv, è drammatica. Kiev ha rimosso il comandante locale e sostituito con il generale Mykhailo Drapaty dopo l’avanzata delle forze russe negli ultimi giorni. Tuttavia, ci sono polemiche sulle difese ucraine, con alcuni che negano l’esistenza di fortificazioni e campi minati, mentre altri lo smentiscono come disinformazione russa.

Secondo il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, i russi hanno varcato il confine settentrionale con 30.000 soldati, ma non è chiaro l’obiettivo preciso dell’offensiva. Mosca, dal canto suo, afferma di continuare a rafforzare le posizioni lungo il fronte e di distruggere armamenti occidentali forniti all’Ucraina, citando anche un pezzo d’artiglieria italiano.

Nel frattempo, si registrano attacchi in territorio russo e ucraino, con vittime e danni. Mentre la Russia apporta cambiamenti nella formazione del governo, interpretati dall’Ucraina come preparativi per una guerra prolungata.