ROMA- “Fanno sorridere le parole di D’Amato sull’emergenza legata al calo demografico in Italia e in particolare nel Lazio, dove secondo l’assessore alla Salute e all’Integrazione socio-sanitaria, che ha preso al balzo i dati di un rapporto Istat, sarebbero previste solo 40 mila nascite nel corso di quest’anno. Alla stregua di un ‘alieno’ ritrovatosi qui per caso, D’Amato apre dibattiti, allarma i cittadini e affronta tematiche ad ampio respiro come se il suo partito, i suoi ‘compagni’ e anche il suo operato non fossero minimamente responsabili della situazione attuale”. Così in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini. “Gli rinfreschiamo allora un po’ la memoria – prosegue – forse D’Amato dimentica, colpito da un improvviso caso di amnesia, alla vigilia del voto, di essere da quasi 5 anni il reggente della Sanità nella regione più importante d’Italia, dove ha sede la Capitale del nostro Paese, e che il suo partito, il PD governa il Lazio da due consiliature, cioè da un decennio. Senza contare che i dem, a livello nazionale, come forza politica, sono ininterrottamente al governo del Paese, pur in effetti non avendone i numeri, da una dozzina d’anni. Non ricordiamo tra l’altro – spiega ancora il consigliere – alcuna proposta di D’Amato per affrontare il dramma del calo demografico durante il suo mandato, mentre sarebbe stato anche suo compito avanzare suggerimenti e ideare iniziative a riguardo. Stessa cosa per quanto riguarda, sempre nello specifico, la compagine democratica, a tutti i livelli, impegnata semmai a riempire la nazione di immigrati clandestini, mentre il centrodestra e la Lega hanno pronte, anche in ambito regionale, ricette welfare per invertire la rotta. Quindi per le prossime uscite che lo vedranno impegnato, Dio non voglia, nella corsa alla presidenza di via Cristoforo Colombo, nell’interesse dei cittadini e nel rispetto delle istituzioni che rappresenta, ci permettiamo di consigliare all’Assessore di soppesare meglio le parole, perché – conclude Giannini – il tentativo di ritagliarsi un ruolo di outsider slegato dal pessimo operato delle giunte Pd nel nostro territorio non regge e risulta anzi quanto mai goffo e stravagante”.