Le fiamme divorano al California, che rischia ora di rimanere in parte anche al buio. PG&E, società che fornisce elettricità e gas nello stato, potrebbe infatti staccare la corrente a 2,8 milioni di persone nel corso del fine settimana per prevenire il diffondersi delle fiamme a causa dei forti venti. Una misura estrema che potrebbe ‘spegnerè parte dell’area circostante a San Francisco, da Oakland a Berkeley, risparmiando però la città del Golden Gate. Nel caso in cui PG&E decidesse di procedere, si tratterebbe del maggiore blackout nella storia dello stato. L’azienda ha invitato i suoi clienti e tenersi pronti e organizzarsi per il possibile blackout, mandando su tutte le furie il governatore della California, Gavin Newsom. «Non dovremmo essere a questo punto. Anni e anni di avidità, anni e anni di cattiva gestione e a pagarne il costo sono state le linee di trasmissione. PG&E non ha fatto il suo lavoro» dice. La rabbia di Newsom è in parte legata alla responsabilità di PG&E nell’incendio dello scorso anno in California che ha causato la morte di decine di persone. Un incendio scaturito per problemi alla rete elettrica. Le fiamme intanto continuano a mangiarsi la contea dei vini di Sonoma, dove altre 50.000 evacuazioni sono state ordinate. Le fiamme hanno già distrutto 10.301 ettari di terreno e solo il 10% è sotto controllo. Le immagini mostrano scene di devastazione, con decine di case bruciate e pompieri intenti a fare il possibile. «È una battaglia dura. A tutti i nostri uomini è stato detto di tenere gli occhi aperti e di cercare di stare al sicuro perché in condizioni come queste, con questi venti, è molto pericoloso essere là fuori» afferma Edwin Duniga, portavoce della California Department of Forestry and Fire Protection. Secondo CalFire, gli incendi in corso, così come quelli dello scorso anno, hanno a che vedere con il cambiamento climatico, la crescita della popolazione e l’aumento del numero delle case nelle aree più predisposte agli incendi. Un mix che complica l’attività dei pompieri e rende pesante il bilancio per lo stato