Con o senza 5 Stelle si allontana il Draghi bis  con la legislatura che appare sempre più in bilico. Si hanno ancora quattro giorni di tempo per i partiti per trattare e cercare di superare la crisi aperta con il non voto di fiducia del Movimento 5 Stelle, ma l’impresa è tutt’altro che semplice. Lo stesso Movimento 5 Stelle continua ad essere attraversato da profonde tensioni. Sia il leader della Lega, Matteo Salvini che quello di Forza Italia, Silvio Berlusconi chiudono a qualsiasi ipotesi di poter continuare a sedere insieme ai 5S nell’esecutivo. Il Pd, dal canto suo, continuando a sperare in un ripensamento di Draghi, resta convinto che “formato e perimetro” della maggioranza debbano rimanere inalterati. Intanto la missione in Algeria del premier Mario Draghi prevista per la prossima settimana è stata ridotta a un solo giorno: martedì sarà un giorno di pausa per ulteriori riflessioni e contatti e poi mercoledì il presidente del Consiglio si presenterà alle Camere così come richiesto dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Domani è prevista una nuova riunione del Consiglio nazionale del M5s. Pare che circoli anche l’ipotesi del ritiro dei ministri del Movimento prima di mercoledì.