Incidente durante un’attività addestrativa della Nato in Lettonia, dove quattro militari italiani dell’Esercito sono rimasti feriti nel corso di un’esercitazione a fuoco nella base di Ādaži.
Secondo una prima ricostruzione, una raffica di mitragliatrice sarebbe partita accidentalmente da un veicolo corazzato Dardo, colpendo un altro mezzo dello stesso tipo che lo precedeva e che aveva il portellone aperto. È possibile che alcuni militari fossero in fase di discesa dal veicolo al momento dell’incidente.
I quattro feriti appartengono all’11° Reggimento Bersaglieri, impegnato nell’ambito della missione Nato Forward Land Forces. Tutti sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti in ospedale a Riga per gli accertamenti e le cure necessarie.
Tre militari risultano in buone condizioni e hanno potuto contattare personalmente i propri familiari. Il quarto, che ha riportato conseguenze più serie, è comunque stabile e non sarebbe in pericolo di vita.
La Difesa ha avviato verifiche per chiarire le cause dell’accaduto e ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, valutando anche l’eventuale presenza di errori umani. Il veicolo Dardo, in dotazione ai reparti di fanteria pesante dell’Esercito italiano dal 2002, richiede infatti il controllo diretto da parte dell’equipaggio per il funzionamento dei propri sistemi d’arma.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto viene costantemente aggiornato dal capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, e dal comandante del Comando operativo di vertice interforze, Giovanni Maria Iannucci, sulle condizioni dei militari e sugli sviluppi delle verifiche.
La Difesa ha espresso vicinanza ai quattro feriti e alle loro famiglie, augurando loro una pronta guarigione.
Il contingente italiano presente in Lettonia conta circa 300 militari ed è inserito nella missione multinazionale Nato Forward Land Forces con il Task Group “Baltic”, schierato nella base di Camp Ādaži. La missione ha l’obiettivo di rafforzare la deterrenza e la difesa collettiva sul fianco orientale dell’Alleanza Atlantica. Del contingente fanno parte soprattutto bersaglieri e genieri guastatori provenienti da diverse unità dell’Esercito italiano.










