di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Sala riunioni delle Terme Salus piena di gente, rispettando le norme Covid, per l’incontro organizzato dall’ex sindaco Giovanni Arena con i suoi amici e simpatizzanti, alla presenza del commissario comunale di Forza Italia, Giulio Marini, del presidente della Provincia, Alessandro Romoli e dell’ex assessore comunale Elpidio Micci. L’ex sindaco ha rinnovato la sua stima per Giulio Marini, prima di ricordare quanto accaduto a dicembre, con la sfiducia dei consiglieri che hanno decretato la caduta della sua amministrazione. Arena ricorda come il presidente della Provincia Romoli, abbia vinto con un’ampia maggioranza di voti, quindi, sostenuto anche da coloro che non hanno seguito le indicazioni del proprio partito, ma come il terremoto si sia scatenato solo per lui. “Mi sono dimesso dando la possibilità di cercare quanto meno un chiarimento, che si poteva fare in consiglio comunale e non andando a notte tempo dal notaio”. Arena evidenzia come ci sia sempre stato un grande contrasto tra consiglieri comunali e assessori e poi come il suo operato sia stato particolarmente difficile, dovendo vivere in prima persona il periodo più brutto della storia, quello della pandemia, con le scuole in una situazione delicatissima, le ordinanze emesse per risolvere problemi e proprio nel periodo di massima diffusione del covid che facciamo, chiede Arena: lasciamo la città senza un’amministrazione. “Questo non è il modo di fare per rispetto dei cittadini – incalza l’ex sindaco- Auguro a tutti i miei ex alleati che possano essere convincenti, ma la strada è in salita, visto che hanno dimostrato che sono stati maggiori gli interessi personali rispetto a quelli per la città. Questa per me è stata una pagina triste. Qualsiasi cosa fosse successa il Comune doveva essere salvato, la reazione è stata spropositata”. Ricorda poi l’ultima inaugurazione fatta con l’amaro in bocca del nuovo museo di Palazzo dei Priori con le due opere di Del Piombo ed annuncia come tra i progetti che verranno portati a termine ci sarà il rifacimento della pavimentazione di piazza del Comune e la possibilità di visitare la torre di Palazzo dei Priori. Inoltre, informa che pochi giorni fa ha firmato in Comune il passaggio della cassa del Comune al commissario Scolamiero e come il revisore dei conti si sia congratulato per lo stato economico del Comune. “Adesso – ha affermato Arena- il commissario ha stanziato 6 milioni di avanzo vincolato per le attività che hanno sofferto per la pandemia. Sono risorse regionali e statali arrivati tra la fine dell’anno e l’anno nuovo”. Arena parla anche del ruolo importante avuto nella sua consiliatura dei servizi sociali con le persone che non riuscivano ad andare avanti e l’attivazione di buoni alimentari, assistenza alle famiglie con figli con handicap, anziani. Per quanto concerne le scuole, dice Arena che tutti i dirigenti scolastici si sono congratulati con l’assessore Micci. Un altro strumento importante ricordato dall’ex sindaco la legge regionale che prevede come il privato possa proporre progetti con valenza pubblica, dedicato alle zone degradate e abbandonate.

Altra tematica importante, l’asfaltatura delle strade. “Viterbo ha 400 km di strade da asfaltare, ci vorrebbe una piccola finanziaria – ha detto – ma bisognerebbe destinare ogni anno dai 3 ai 5 milioni di euro per asfaltare le strade”. Per il verde pubblico Arena ricorda che sono stati quest’anno raddoppiati gli investimenti con l’anticipo anche delle procedure e quindi entro un mese e mezzo si potrà procedere con la manutenzione del verde pubblico con quattro appalti per altrettante ditte”. L’ex sindaco comunica anche che la Regione ha approvato il nuovo ecocentro al Poggino, che sarà uno dei migliori del Lazio, di alta tecnologia. “L’ecocentro era indispensabile e sarà a disposizione dei cittadini per tutta la settimana”- ha rimarcato. Non ha poi dimenticato il riconoscimento della Federazione italiana nuoto all’impianto di Viterbo per poi concentrarsi su altri punti importanti, partendo dagli interventi di 2 milioni di euro per Bagnaia con la ristrutturazione di Palazzo del Gallo, della ex circoscrizione in piazza XX Settembre ed il rifacimento di piazza Castello, piazza XX settembre ed il piazzale di fronte Villa Lante nonchè la riqualificazione del parcheggio di valle Pierina. Ci sono poi 2 milioni di euro da parte del ministero per interventi di riqualificazione di piazza della Trinità, via SS. Liberatrice e poi aggiunge: “Avremo quasi 60 milioni di euro per la nostra città e dobbiamo fare di tutto affinchè non vadano persi. Di questi 18 milioni di euro riguardano il completamento della scuola materna Santa Barbara, ferma da anni per via del fallimento di due società. Ci sono poi 800 mila euro per la sistemazione definitiva del museo civico di piazza Crispi e circa 600 mila euro per rifare il palazzo del Podestà e circa mezzo milione per riqualificare le mura da Faul verso il Carmine. Ed ancora 8 milioni circa di euro per tutte le scuole materne ed elementari per metterle in sicurezza. Gli altri due progetti importanti riguardano la qualità dell’abitare con la riqualificazione edilizia, parcheggi e spazi verdi dal Pilastro al Carmine ed il rifacimento delle case minime. L’altro progetto è dedicato al quartiere di Santa Barbara con piste ciclabili, sistemazione della case per emergenza abitativa, riqualificazione dell’asilo nido comunali e gli impianti sportivi. Poi Arena aggiunge: “Forse l’accusa che mi si può fare è che sono stato troppo buono. L’unica raccomandazione che faccio a chi si candiderà è che venga meno lo spirito personalistico, ma che si abbia una visione di insieme che si raggiunge con una squadra coesa per il bene dei cittadini”. E poi precisa: “All’inizio sembrava che volessi fare una corsa solitaria, ma la mia casa è questa, Forza Italia. Con le prove muscolari non si risolve nulla. Oggi la maggior parte dei viterbesi non sanno di preciso quale sarà il loro voto”.

Ha preso, quindi, la parola Giulio Marini che ha ricambiato la stima verso Arena ed il suo operato. “In questi anni abbiamo avuto problemi interni anche di pensionamenti e difficoltà di far entrare tecnici, amministrativi, tanto che abbiamo perso oltre 100 unità di personale e i servizi sono stati rallentati. Fin dall’inizio c’è stata una contrapposizione forte nel centro destra che vedevamo anche a livello nazionale. Abbiamo avuto delle difficoltà, ma c’è stato un percorso che ha visto realizzare dei progetti importanti. Quest’anno dovevano partire i milioni per le strade ed oggi Giovanni le può declamare con 5 milioni e mezzo già finanziati per i lavori per il Poggino, la tangenziale, santa Maria della Grotticella che verranno avviati entro questa estate. Il lavoro che si stava facendo si poteva portare a compimento senza queste rotture. Oggi dobbiamo pensare al futuro e mettere in campo una classe dirigente che sia preparata, non monopolizzata dai partiti, trovare quello spirito che ci ha motivati nel 1995″.

Il presidente della Provincia Alessandro Romoli ha rimarcato il calore umano e la partecipazione di questo pomeriggio nei confronti di Arena e poi riferendosi ad alcuni slogan di questi giorni di alcuni politici sulla Viterbo che vogliamo ha detto: “Erano sette assessori su 9 perché questa Viterbo non l’hanno fatta in consiglio comunale?” Dobbiamo concentrarci su quello che vogliono i viterbesi ed è su questo che dobbiamo confrontarci. Abbiamo letto di tutto e di più, ma dobbiamo essere seri, dare risposte chiare. Molti bandi stanno uscendo e scadranno il 15 marzo ed il commissario può fare poco e chi ha deciso di chiudere questa consiliatura senza una reale motivazione se ne deve assumere le responsabilità. Ribadisco la volontà di sostenere Giovanni, il partito, sicuro che FI possa fare la differenza”.

Presente anche il presidente dell’Ance, Fabio Belli che ha rimarcato come far venire meno l’amministrazione in un momento particolare sia stato grave ed è un danno per tanti bandi che stanno scadendo. Ha poi detto come dal 2008 ad oggi siano stati persi 2400 posti di lavoro. Con il superbonus adesso si stanno assumendo tante persone. Ha poi evidenziato come Viterbo sia città papale e come tra due anni e mezzo ci sarà l’apertura della Porta Santa, che porterà ad un flusso turistico nel 2025 previsto di 45 milioni di pellegrini. “Se riuscissimo a portare una piccola parte di questi pellegrini a Viterbo sarebbe una grande cosa”. Ha anche ricordato come al riguardo ci sia un fondo giubilare di 500 milioni di euro a cui si può attingere.