Una anziana paga la frutta acquistata in un mercato a Pisa in una foto d'archivio. ANSA / FRANCO SILVI

Il governo lavora per definire un nuovo pacchetto di sostegni a famiglie e imprese contro il caro energia cercando di elaborare un decreto autonomo entro la prossima settimana. Si attendono i calcoli dell’andamento delle entrate anche di agosto e, soprattutto, gli incassi della tassa sugli extraprofitti, dopo la stretta introdotta proprio con il decreto aiuti bis a inizio agosto.

Intanto continua a crescere l’inflazione. Secondo le stime preliminari dell’Istat, ad agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,8% su base mensile e dell’8,4% su base annua (da +7,9% del mese precedente). L’Istat ha spiegato che “sono l’energia elettrica e il gas mercato libero che producono l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e che, con gli alimentari lavorati e i beni durevoli, spingono l’inflazione a un livello che non si registrava da dicembre 1985 (quando fu +8,8%)”. In base all’indice generale, l’accelerazione dell’inflazione su base annua si deve prevalentemente da una parte ai prezzi dei beni energetici (la cui crescita passa da +42,9% di luglio a +44,9%) e in particolare degli Energetici non regolamentati (da +39,8% a +41,6%; i prezzi dei Beni energetici regolamentati continuano a registrare una crescita molto elevata ma stabile a +47,9%), e dall’altra a quelli dei Beni alimentaria lavorati (da +9,5% a +10,5%) e dei Beni durevoli (da +3,3% a +3,9%). Si registra, invece, un rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +8,9% a +8,4%). Su base annua, l’Istat indica ancora ancora che accelerano i prezzi dei beni (da +11,1% a +11,8%) mentre è pressoché stabile la crescita di quelli dei servizi (da +3,6% a +3,7%). Su base mensile, l’aumento dell’indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+3,0%), dei Servizi relativi ai trasporti (+2,4%, anche a causa di fattori stagionali), degli Alimentari lavorati (+1,2%), dei Beni durevoli (+0,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%, anche a causa di fattori stagionali).
il Codacons afferma che l’inflazione all’8,4% ad agosto si traduce in una nuova “stangata” per le famiglie “alle prese con abnormi rincari di prezzi e tariffe”. Il Codacons calcola “una maggiore spesa pari a +2.580 euro annui per la famiglia ‘tipo’, che raggiunge i +3.352 euro annui per un nucleo con due figli”. “Il Governo non può più perdere tempo – afferma il presidente Carlo Rienzi-  e deve intervenire con urgenza su alimentari, energia e carburanti, tagliando subito l’Iva sui generi alimentari, fissando un price cap a luce e gas e bloccando la risalita dei listini di benzina e gasolio”.