L’attacco dell’Iran contro Israele nella notte ha scatenato una serie di reazioni e preoccupazioni a livello internazionale. Secondo l’IDF, più di 300 attacchi sono stati lanciati, ma il 99% di essi è stato intercettato. Teheran ha giustificato l’azione come un atto di autodifesa in risposta a un raid israeliano in Siria che ha causato la morte di un alto generale iraniano. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato che gli attacchi sono stati respinti e ha espresso determinazione nel combattere insieme. Biden ha sottolineato che gli Stati Uniti non appoggeranno un contrattacco di Israele contro l’Iran. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU è stato convocato per discutere della situazione.

L’attacco ha causato un numero limitato di feriti, ma ha sollevato preoccupazioni sulla stabilità della regione. Gli Stati Uniti e altri paesi hanno contribuito a respingere gli attacchi, ma la situazione rimane tesa. Macron ha condannato l’attacco iraniano, sottolineando il rischio di destabilizzazione della regione.

Il generale Tricarico ha commentato che Israele potrebbe dimostrare la sua capacità difensiva chiudendo il conflitto in modo diplomatico. L’analista dell’Ispi ha considerato l’attacco iraniano come una risposta simbolica, suggerendo che l’Iran abbia cercato di evitare uno scontro totale con Israele.

La comunità internazionale sta lavorando per promuovere la de-escalation e chiede moderazione a entrambe le parti coinvolte.