L’undicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) offre uno sguardo approfondito sullo stato del paese nel 2023, evidenziando importanti trend socio-economici.

L’Istat rivela che nel 2023 l’occupazione è aumentata tra i 20 e i 64 anni, con un incremento di 404.000 unità, portando il tasso di occupazione al 66,3%, in crescita rispetto al 2022. Soprattutto le donne e le regioni del Mezzogiorno hanno registrato i maggiori progressi in termini di occupazione.

In parallelo, la speranza di vita è aumentata, raggiungendo i 83,1 anni, recuperando quasi completamente i livelli pre-pandemici. Tuttavia, la speranza di vita in buona salute è leggermente diminuita, riportando l’indicatore quasi ai livelli del 2019.

Il rapporto evidenzia anche un aumento delle persone che rinunciano a visite mediche o esami a causa di problemi economici o di lista d’attesa, indicando un tasso del 7,6% della popolazione che ha rinunciato a cure mediche nel 2023.

Sul fronte del benessere generale, l’Istat segnala un miglioramento in poco più della metà degli indicatori considerati, ma evidenzia anche criticità legate all’ambiente e alla sicurezza, in particolare la percezione del rischio di criminalità.

La disparità di genere in termini di soddisfazione per la vita continua ad aumentare, con un divario tra uomini e donne che raggiunge i 3,9 punti percentuali nel 2023. Anche altri indicatori di benessere soggettivo mostrano un divario di genere persistente.

Infine, l’Istat sottolinea la persistente disuguaglianza occupazionale tra le donne con figli e quelle senza, nonché una maggiore ottimismo riguardo al futuro tra coloro che sono occupati rispetto a coloro che sono disoccupati.

Il rapporto fornisce una panoramica completa dello stato del benessere e della sostenibilità in Italia nel 2023, offrendo preziose informazioni per orientare le politiche pubbliche e le decisioni aziendali.